Roma, a Trigoria l’assemblea degli azionisti: «Dov’è Pallotta?» Baldissoni: «Presto arriverà»

ROMA JUVENTUS

«Dove sta Pallotta?» È la domanda ricorrente degli azionisti della Roma in sede di assemblea per l’approvazione del bilancio al 30 giugno 2015. «Trapiantiamolo qui a Roma. Perchè non fa una videoconferenza e ci saluta?» gli azionisti/tifosi chiedono a gran voce la presenza del presidente nella Capitale, il dg giallorosso Mauro Baldissoni prova a dare spiegazioni: «Lui lavora per la Roma, non solo per società, club e squadra, ma anche per iniziative future come lo stadio. È più efficace da li e prestissimo sarà a Roma. Dalle prossime settimane tornerà anche con più frequenza».

CAMPAGNA ACQUISTI
«Perchè la Roma non è capace a fare acquisti di buoni giocatori che in prospettiva possono diventare ottimi calciatori?» viene rimproverato al ds Sabatini accusato di spendere troppo in provvigioni ai procuratori: «Sono stati raggiunti un ammontare di 190 milioni di plusvalenze reali negli ultimi tre anni con la gestione della rosa pur mantenendo e incrementando la competitività sul campo – si difende Baldissoni – e secondo noi le nostre valutazioni non sono eccessive». Sabatini nell’occhio del ciclone «dovrebbe essere affiancato da un team di scout che al momento non esiste nella Roma», ma la smentita del dg non si fa attendere: «La Roma ha sviluppato negli ultimi due anni un sistema di scouting molto strutturato e proprietario, nel quale lavorano persone sia a Roma che in America. Abbiamo 1140 giocatori di tutto mondo visionati e valutati».
Nell’ultimo bilancio sono aumentate le perdite: «È vero – risponde il dg – ma la maggior voce di costo è il compenso pagato ai calciatori. E’ una scelta che fa la società ad inizio stagione e la partecipazione ad una competizione come la Champions comporta un aumento degli ingaggi. Scelte diverse possono essere fatte a inizio stagione qualora non si acceda a competizioni come quella della Champions».

SPONSOR E TIFOSI
La trattativa per il main sponsor è naufragata (era in dirittura di arrivo quella con Turkish Airlines) e la Roma si trova senza un’entrata da 10/15 milioni l’anno sul bilancio: «Abbiamo la possibilità di chiudere con aziende che si stanno facendo avanti e che si faranno avanti – assicura Baldissoni – la scelta è quella di valorizzare il brand Roma. Questo argomento è oggetto di valutazione e discussione e ci permette dai valutare il partner commerciale migliore in base alle strategie di società. Siamo fiduciosi di avere una risposta positiva a breve».
Il derby dell’8 novembre sarà senza i tifosi in curva e gli azionisti chiedono perchè i rapporti tra loro e la società stanno pian piano deteriorandosi: «I responsabili dell’ordine pubblico hanno il diritto/dovere di adottare certe misure e lo hanno fatto. Noi stiamo cercando di trovare una posizione di normalizzazione, per noi la normalità è andare allo stadio liberamente, in un contesto di gioia e non militarizzato come ora. Siamo vicini ad una soluzione che permetta al nostro pubblico di venire a fare il tifo come è giusto che sia senza vivere un’atmosfera di pressione. La Roma ha bisogno dei suoi tifosi per vincere ha più senso vincere con in propri tifosi che senza». In chiusura l’augurio per il ritorno di Strootman: «Lo aspettiamo con tanta ansia».

Il Messaggero