Riscatto mancato

STELLONE_1

Doveva essere la serata della scossa, almeno a livello di punti come aveva chiesto Stellone, ma così non è stato. L’Atalanta batte 2-0 il Frosinone che regala un tempo all’avversario.

La sfida è nel rinnovato «Atleti Azzurri d’Italia» di Bergamo: il 4-4-2 canarino, contro il 4-1-4-1 nerazzurro, la spensieratezza, contro l’esperienza. Reja non si affida ai nuovi centrali Toloi e Paletta e schiera Grassi in mediana. Tutto confermato per il Frosinone.

La gara parte molto equilibrata, senza strappi. All’8’ al primo affondo l’Atalanta guadagna un rigore per uno scontro in area tra Blanchard e Pinilla. Dal dischetto va lo stesso cileno, ma Leali para. L’Atalanta preme, il Frosinone sembra alle corde. Al 13’ però brivido per i nerazzurri: malinteso Dramè-Sportiello su retropassaggio, ma è lo stesso portiere a salvare su Paganini in scivolata. Al 16’ vola Leali su una punizione di Kurtic dai 25 metri e al 18’ replica su Dramè. Al 21’ il goal nerazzurro: cross di Moralez, tocco di testa di Rosi e Stendardo in mischia arriva prima di tutti in scivolata. Al 24’ ci prova Longo, ma il suo colpo di testa è debole. Stellone cambia: il Frosinone passa al tridente con Dionisi e Soddimo larghi, proprio il numero 10 ci prova al 31’, ma la palla va a lato, al 37’ ci prova anche Gucher: tiro fuori, con due compagni in area liberi. Il cambio giova ai canarini, ma prima dell’intervallo è l’Atalanta ad essere pericolosa con Gomez. Si va a riposo sull’1-0.

Nella ripresa Stellone gioca la carta Ciofani al posto di Longo, ma è l’Atalanta a far gioco e a provarci: Moralez al 5’ trova un Leali monstre a parare. Al 6’ Sportiello risponde, deviando in corner un bel diagonale di Dionisi. Ora Soddimo fa il trequartista dietro le punte. Al 9’ ancora Frosinone, con Blanchard che manda alto da buona posizione. Il Frosinone è un’altra squadra rispetto al primo tempo. Al 15’ l’Atalanta può chiudere, ma Moralez a tu per tu con Leali deve arrendersi al portiere. Al 20’ ci prova Rosi che in corsa chiude troppo il destro a lato. Al 24’ il raddoppio atalantino, con Gomez che dai 20 metri si libera di Gucher e scaglia un tiro imprendibile: è il colpo del ko. Alla mezz’ora l’esordio di Tonev, che ci prova subito da lontano, fuori di un nulla. Leali continua nel suo show, deviando due tiri di Pinilla. Al 39’ Dramè coglie il palo da fuori.

La gara termina così, con un 2-0 che sarebbe potuto essere molto più rotondo. Il Frosinone è piaciuto solo nei primi venti minuti della ripresa, per il resto è stato un monologo scritto da Reja ed interpretato dai suoi uomini. Alla ripresa c’è la Roma: di tempo ce n’è, di lavoro da fare anche.

IL TEMPO