«Riprendiamoci l’Europa»

Klose

Riportare in alto la Lazio. In Europa, magari in Champions League. Il pescatore di gol non ha altri obiettivi. La Germania è un capitolo chiuso, il record di reti nelle fasi finali dei Mondiali un traguardo raggiunto e celebrato con orgoglio. Ora, finalmente, Miroslav Klose può concentrarsi sulla Lazio, per chiudere alla grande una carriera già strepitosa prima di guardare al futuro, per il quale il tedesco ha una sola certezza: «Ho firmato un contratto di un anno con opzione sul successivo – ha spiegato Miro presentando la stagione biancoceleste – ma quando smetto voglio allenare. Ne ho già parlato con il presidente Lotito. Restare alla Lazio? Chi lo sa, è impossibile prevedere cosa può succedere nella vita».

Meglio concentrarsi sul presente, domenica sera all’Olimpico comincia una nuova stagione per la Lazio, la stagione dell’obbligato riscatto dopo le recenti delusioni. «Dobbiamo raggiungere l’Europa – ha osservato Klose – sarà l’obiettivo minimo. Se poi potremo lottare per la Champions League lo faremo. Questa Lazio mi piace, ci sono tanti nuovi acquisti. Chi vedo favorito? La Juve, le milanesi e sicuramente la Roma, ma i giallorossi giocheranno ogni tre giorni e non è facile. Io però guardo solo alla Lazio: non so se potremo essere la sorpresa del campionato, dobbiamo lavorare tanto e bene durante la settimana per diventare una squadra».

Di sicuro la Lazio avrà bisogno del vero Klose, non quello visto lo scorso anno con appena 7 gol in 25 gare e tante prestazioni deludenti. «Sono stato più volte infortunato e non ho trovato la giusta forma – ha spiegato il tedesco – Le voci sul mio presunto scarso impegno in vista del Mondiale non le ho mai ascoltate: io seguo la mia strada. Quest’anno voglio giocare di più e fare meglio, poter lavorare durante la settimana mi aiuterà. Djordjevic? Mi piace tantissimo, ha ottimi piedi, grande carattere e tanta voglia di imparare, fattore molto importante. Il mister sceglierà il modulo giusto, possiamo giocare insieme ma può anche sostituirmi senza problemi».

Klose non perderà comunque il sorriso, i ricordi felici del Mondiale vinto con la Germania sono ancora freschi e una panchina in più all’Olimpico non può spaventarlo. Al contrario, l’attaccante tedesco ha buoni consigli per il malandato calcio italiano («In Germania abbiamo capito con qualche anno di anticipo l’importanza dei giovani, abbiamo curato la crescita dei ragazzi, vinto tanto con l’under 19 e l’under 21. E al Mondiale avevamo tanti giovani in squadra. Credo sia fondamentale far giocare i ragazzi in serie A nelle squadre maggiori») e la ricetta giusta per riconquistare i delusi tifosi biancocelesti: «Giocare senza il sostegno del pubblico è difficilissimo – ha ammesso il tedesco – speriamo la curva sia piena, con l’aiuto della nostra gente possiamo vincere tante partite. Ma anche noi dobbiamo fare qualcosa: se diamo tutto e giochiamo bene i tifosi torneranno allo stadio». Il pescatore di gol non ha dubbi: la Lazio tornerà grande.

IL TEMPO