Rio 2016 Fioretto, argento Di Francisca: trionfa la Deriglazova

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RIO DE JANEIRO – Sfuma il sogno del secondo oro olimpico consecutivo dopo quello di Londra 2012 per Elisa Di Francisca. L’azzurra esce sconfitta dalla russa Inna Deriglazova nella finale del fioretto femminile a Rio 2016. Niente oro, ma per la Di Francisca arriva una medaglia d’argento che vale comunque tanto, e che fa salire a undici il bottino dell’Italia in questi Giochi brasiliani. Confermata poi, la grande tradizione della scherma azzurra individuale femminile che dal 1992 porta un’atleta tra le prime due del podio.

ARGENTO VIVO – A 33 anni la fiorettista di Jesi ottiene con grinta, determinazione e un po’ di quella sana follia che tanto l’ha fatta amare dai tifosi italiani, un argento che forse lascerà qualche rimpianto ma che resterà nella storia delle fantastiche donne della scherma italiana. Non a caso al suo angolo, a sostenerla e darle i suggerimenti fondamentali per arrivare al traguardo c’era Giovanna Trillini (quattro ori, un argento e due bronzi tra prove individuali e di squadra alle Olimpiadi).

LA GARA – Parte subito forte Elisa, e riesce a portarsi in poco tempo sul 2-0, facendo esplodere il tifo della Carioca Arena con il coro “Italia, Italia” scandito dai tifosi in tribuna. Sul 3-0 per l’azzurra, reagisce la russa che riesce a mettere a segno il suo primo punto. Qualcosa cambia nella dinamica dell’incontro, e la Deriglazova infila altri tre punti consecutivi, completando la rimonta. La Di Francisca sembra accusare il colpo, e subisce un parziale di 7-3 prima di tornare a mettere a segno un affondo vincente. La fase negativa, però, non è superata e la russa va sul 10-6. La reazione di Elisa a quel punto arriva, ma non c’è più tempo e l’incontro finisce 12-11 per la sua avversaria.

LE PAROLE – «L’argento? A Londra ho vinto per una stoccata e qui ho perso per una stoccata– ha dichiarato l’azzurra -. È lo stesso punteggio? Queste cose fanno pensare. Comunque sono contenta, sapete perché? Perché finalmente questa gara me la sono tolta dalle scatole! Di certo non smetto con la scherma, adesso andrò avanti». La Di Francisca si è presentata in zona mista con la bandiera europea: «Ce l’ho per dire che siamo tutti uniti e tutti uguali. Non dobbiamo avere paura, anche dopo gli ultimi episodi di terrorismo».

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