Rimonta Basilea, Fiorentina ko in casa: 1-2 Bjarnason ed Elneny replicano a Kalinic

FLORENCE, ITALY - OCTOBER 28: Rodriguez Prado Gonzalo Javier of ACF Fiorentina in action during the Serie A match between ACF Fiorentina and S.S. Lazio at Stadio Artemio Franchi on October 28, 2012 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Parte male la Fiorentina in Europa League dopo essere uscita nell’ultima stagione in semifinale contro un grande Siviglia: stop inaspettato col Basilea. Gli elvetici – un anno fa con Paulo Sousa in panchina uscirono agli ottavi di Champions League col Porto – hanno vinto 2-1 al Franchi, trasformandosi nella ripresa grazie ad un’ingenuità viola: Gonzalo Rodriguez si è fatto cacciare dal campo per un’entrata brutta e assurda – la palla era a metà campo – su Embolo, gioiello camerunese destinato a fare molto strada. A quel punto il Basilea ha mangiato campo e ha costretto i viola ad arretrare e a perdere. E pensare che la Fiorentina aveva cominciato molto bene: dopo 3 minuti Kalinic ha portato in vantaggio i viola, sfruttando anche una carambola fortunata e una papera del portiere svizzero. Sousa ha fatto molto turn-over con Pepito Rossi e Bernardeschi in tribuna, mentre ha perso Vecino nel riscaldamento. Comunque il primo tempo ha visto la supremazia viola, anche se non sublimata da occasioni vere. Embolo invece ha messo paura con un gran tiro. Ogni volta che veniva servito il camerunese aveva sempre la giocata giusta. La Fiorentina ha rinunciato nell’intervallo a Ilic per infortunio e così nella ripresa è entrato Babacar: proprio lui ha servito un gran pallone a Blaszczykowski, il polacco ha preso il palo. I viola hanno chiuso lì la propria partita. Non hanno creato più niente e l’espulsione di Gonzalo Rodriguez, come detto, ha fatto il resto. E’ stato l’ex pescarese Bjarnason a punire Sepe, risultato non impeccabile su questa conclusione: palla sul primo palo, carambola sul secondo e rete. Poco dopo il raddoppio svizzero con una siluro da fuori area di Elneny, una sassata di rara potenza e precisione che si è infilata al sette. Sousa dovrà riflettere su questa partita, ma soprattutto sulla seconda espulsione in pochi giorni – col Genoa era stato Badelj a prendere in modo superficiale il secondo giallo sempre per un fallo a centrocampo -: errori che alla fine paghi. Non erano gare così vibranti sul piano agonistico da costringere ad interventi di questo genere. Dalla prossima sfida europea, i viola saranno a Lisbona contro il Belenses, la squadra di Sousa dovrà riprendere la marcia spedita degli anni precedenti in Europa League. E’ suonato il primo campanello stagionale: quattro partite ufficiali, tra campionato ed Europa, due vittorie e altrettante sconfitte.

Il Messaggero