Riforme, Berlusconi avverte Renzi: sì alle nostre richieste altrimenti fai pure da solo

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Silvio Berlusconi è convinto che alla fine conviene aspettare Matteo Renzi al varco. Al Senato, l’8 settembre, sarà il giorno della verità per il premier, alle prese con lo psicodramma della sua minoranza interna. Ma difficilmente il governo non troverà i numeri per approvare la riforma costituzionale. Anche perchè la paura di un voto anticipato fa novanta e ha già contagiato anche gli azzurri. In questo momento, quindi, il Cav preferisce stare alla finestra e mandare avanti i colonnelli azzurri a ribadire i paletti di Fi per aprire un eventuale confronto con il Pd: Senato elettivo, premio alla coalizione e revisione del Titolo V.

Berlusconi, insomma, vuole tenersi aperte tutte le strade, ma ribadisce una sola cosa con certezza: non ci sarà nessun Nazareno bis, quel patto è ormai morto e sepolto. Un concetto ribadito a chi è venuto a trovarlo a Villa La Certosa in questi giorni (dai capigruppo Renato Brunetta e Paolo Romani a Giovanni Toti e Deborah Bergamini). Fi attende segnali dai renziani e, intanto, fa sapere che non ci sono tentennamenti al suo interno, la linea del partito “è chiara ed univoca”: “Siamo all’opposizione,non accetteremo accordicchi”, si sottolinea in ambienti azzurri. Il Cav è convinto che alla fine Renzi ce la farà a palazzo Madama. Determinanti saranno i verdiniani e altri senatori sparsi, compresi alcuni ex grillini.

Sul fronte del cenTrodestra, Berlusconi propone a Matteo Salvini un tavolo per definire insieme programmi, strategie e candidature, in vista delle amministrative. “Nelle prossime ore proporremo alla Lega, a Fdi e a tutte le forze che si considerano alternative alla sinistra, di sedersi a un tavolo per discutere insieme di programmi, candidature e strategie politiche, in vista delle elezioni del 2016”, annuncia all’Adnkronos Giovanni Toti, che spiega: l’obiettivo ”è evitare fughe in avanti o corse in solitaria, perchè abbiamo bisogno di un centrodestra compatto”. Forza Italia tende la mano alla Lega ma non parteciperà alla ‘serrata’ di 3 giorni contro il governo Renzi annunciata dal Carroccio.

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