Riforma Rai, governo battuto sul canone in Senato

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Governo e maggioranza battuti al Senato sulla riforma della Rai. Sono passati, infatti, emendamenti soppressivi dell’art.4 contenente la delega al governo in materia di canone. Gli emendamenti, passati con 121 voti contro 118, erano stati presentati da Fi, M5S e minoranza Pd. L’aula è stata quindi momentaneamente sospesa. Gelido il commento del ministro delle Riforme, Elena Boschi, alla festa dell’Unità di Roma. “Non è la prima volta che succede. Ciò è dipeso dalle assenze ma un pezzo della minoranza ha votato con Fi, M5S e Lega. Nel merito nulla di grave, ma nel metodo questo significa avere una parte del partito piu’ ancorata alle logiche di corrente che all’interesse dell’Italia”, dice.

All’attacco invece Forza Italia e M5S. “Renzi in materia di Rai continua a cambiare verso. Il suo governo applica la legge Gasparri che lui aveva aspramente criticato, in Aula al Senato ha subito una cocente sconfitta con la cancellazione dell’articolo 4 che dava al governo una delega in materia di canone mentre l’altra delega, quella dell’articolo 5, è stata ampiamente ridimensionata”, dichiara Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia.

“Il canone ha ragione di essere solo se c’è un servizio pubblico indipendente e autorevole: questo è il motivo per cui i cittadini pagano il canone – ha detto il presidente della Vigilanza, Roberto Fico (M5S), parlando con i cronisti a Montecitorio -. Senza questo motivo il canone non ha più ragione di essere e va bene non pagarlo se la Rai diventa un’azienda lottizzata”.

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