Rifiuti Roma, Muraro: Buzzi? Io serena, il Pd ci mangiava

Paola Muraro

Paola Muraro non é coinvolta in alcun modo nell’inchiesta su Mafia Capitale. La precisazione arriva da fonti della procura di Roma, mentre imperversa la nuova polemica sull’assessore all’Ambiente del Campidoglio M5S per alcune telefonate con Salvatore Buzzi quando era consulente di Ama, agli atti dell’indagine. Nessuna delle tre conversazioni – in cui il ras delle coop chiedeva informazioni su un bando di gara da 21 milioni – é stata considerata penalmente rilevante dai magistrati, si sottolinea da ambienti giudiziari. Muraro, delle quale le opposizioni chiedono le dimissioni, ostenta sicurezza. “Che rapporti avevo con Buzzi? Ho fiducia nei magistrati – dice -. I giornali stanno basando alcuni articoli sul nulla, per me possono anche pubblicare tutta la telefonata. Io sono serenissima, non sono mai entrata nella vicenda di Mafia Capitale, però altri si, soprattutto alcuni del Pd, che lasciavano mano libera a questa persona, ci mangiavano anche insieme…”. Dal Movimento cinque stelle si difende l’assessore, ma i nomi forti M5S non parlano né postano sui social. “Mafia Capitale decine di PD indagati e arrestati – così un tweet di M5S Roma -. Nessun cenno alla Muraro. Crediamo alla magistratura, non ai giornali di partito”. La base grillina sembra molto inquieta. Tra i commenti al post di ieri in cui sul blog di Beppe Grillo il direttorio nazionale al completo la sindaca Virginia Raggi – e Muraro – si possono leggere diverse frasi come queste: “Cacciate la Muraro! Subito! E pure chi l’ha proposta”. Oppure “non esiste alcun motivo per cui dovremmo tenerci la Muraro un solo minuto di più. Telefonate con Buzzi? Ma stiamo scherzando??”. Ma anche di altro tenore come “certo che al PD devono essere fuori di testa, non sanno piu’ cosa inventarsi per contrastare la giunta romana del M5S che proprio non gli va giu'”.

Fiano, Raggi difende Muraro-Buzzi-Panzironi?  – “Le notizie di oggi confermano un coinvolgimento sempre più pesante dell’ attuale Assessore Muraro della giunta Raggi, nei meccanismi decisionali di Ama. La Muraro deve dare spiegazioni del mosaico che si sta componendo e che porta al disastro del ciclo dei rifiuti nella capitale. Una vicenda in cui ritorna la figura di Panzironi, ex Ad di Ama durante la giunta Alemanno, condannato a cinque anni e tre mesi per la parentopoli in Ama stessa, e che vedeva proprio la Raggi lavorare per una delle società di cui era azionista di maggioranza l’assistente di Panzironi, Gloria Rojo. La difesa a spada tratta di Alemanno del duo Muraro-Raggi va oltre l’accordo che ha portato i suoi nella giunta capitolina. Non è difficile immaginare una chiara preoccupazione per interessi su cui bisogna fare piena luce. Intanto la città è in balia dell’indecisione della Raggi”. Lo afferma Emanuele Fiano (Pd).

Rosato,quadro torbido,fatti cozzano con onestà
– “A Roma c’è un assessore che si dice pronta ad affrontare l’emergenza rifiuti, dopo che per anni ha lavorato per Ama, senza aver ricavato un ragno dal buco per la collettività, ma guadagnando lei oltre un milione di euro in consulenze e arbitrati. Approfondendo si scopre che Paola Muraro, assessora all’Ambiente della Giunta Raggi, mentre supervisionava per conto di Ama l’impianto di Cerroni a Rocca Cencia, in Umbria, come riportano i giornali, pare facesse consulenze per alcune ditte amiche dello stesso Cerroni. Un evidentissimo conflitto d’interessi. Infine oggi veniamo a conoscenza di alcune intercettazioni della direzione antimafia tra la Muraro e Salvatore Buzzi, uno dei protagonisti di Mafia Capitale, per appalti non relativi a Roma, ma in altre città. Insomma, un quadro abbastanza torbido, anche se sarà compito della Magistratura verificare se ci sono aspetti penali”. Lo scrivo il presidente dei deputati Pd Ettore Rosato su Facebook. “Di sicuro però – afferma Rosato – si configurano comportamenti e fatti che non hanno nulla a che vedere con gli annunci di ‘onestà’, ‘trasparenza’ e ‘politica sobria’ che avevamo sentito in campagna elettorale. Annunci giusti, dopo quanto era accaduto, gli stessi fatti anche dal Pd. Ma se quegli annunci erano così tassativi perché oggi nominare le stesse persone dell’era Alemanno? Dove sono finiti adesso i Di Battista o i Di Maio? Sono tutti a difendere la Muraro. Per lei nessuna regola, nessun codice, nessun dubbio. Tutto normale. Ma pensate se tutto ciò fosse successo in una giunta diversa. D’altronde è questa la scelta del Movimento 5 Stelle sugli impegni significativi o faticosi: proclami diversi dai fatti. Lo vediamo tutti i giorni in Parlamento. Due pesi e due misure. Perché è tanta la distanza tra le parole e i fatti”.

Meloni, su caso Muraro tacciono “big” M5s – “Insolito e totale silenzio del movimento cinque stelle, nel giorno in cui i quotidiani pubblicano la telefonata tra Buzzi e l’assessore Muraro su un appalto milionario e Anac apre un’istruttoria su Ama, due giorni dopo l’esposto presentato da Fratelli d’Italia proprio sulla posizione in Campidoglio dell’assessore all’Ambiente della giunta Raggi. Dove sono finiti Grillo, Casaleggio jr, Di Battista, Di Maio e tutti quelli che per molto meno hanno gridato allo scandalo e invocato dimissioni? Come mai nessuno commenta o grida onestà onestà?”. Lo scrive su facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Gasparri, Muraro si dimetta subito  – “Alla faccia della discontinuità. I grillini tengono riunioni in case private con il sindaco di Roma che deve rispondere a direttori privi di qualsiasi legittimazione. Loro che parlavano di innovazione e trasparenza ripetono antichi riti della politica che criticavano, attuati anche in forme più discutibili. Per quanto riguarda Muraro è chiaro che deve dimettersi subito. È un personaggio davvero emblematico, espressione di vecchie logiche. Volevano discontinuità? Hanno invece affondato le mani in mondi che dicevano di voler combattere. Consulenze milionarie, intrecci di interessi, incarichi a società considerate amiche. Insomma, tutto quello che criticavano viene potenziato dalle scelte della sindaca Raggi. La sua inadeguatezza sta diventando un vero pericolo per una città come Roma che rischia il collasso dopo i fatti negativi già accaduti che non intendiamo né dimenticare né sottovalutare”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).

ANSA