Rialzati Fiorentina: c’è Rossi per il finale

rossi_fiorentina

Un colpo di Pirlo per la botta viola, è stata la punizione del fuoriclasse juventino a tracciare la grande delusione di Firenze. Dalle ventuno di giovedì sguardi intristiti e umori cupi, eppure non mancano i motivi per riallargare subito il sorriso.

Sogno terzo posto Il gruppo ha ripreso il lavoro ieri pomeriggio e oggi già si imbarcherà per Napoli. Non fosse per lo scontro diretto imminente, il sogno terzo posto potrebbe dirsi evaporato. Invece ha ancora un minimo di consistenza, l’avversaria è distante dieci punti, ma riducibili a sette; senza stancanti gite europee la squadra avrà modo di concentrarsi solo sul campionato. Vero che lo stesso vale per il Napoli, ma diverso è il senso di rivalsa che si accompagna alla delusione; azzurri condannati dal Porto, viola sempre in partita contro i bicampioni d’Italia (complimenti anche dalla Uefa per l’organizzazione). Aquilani: «Dobbiamo essere orgogliosi, questa squadra ha tenuto testa alla Juve». Borja Valero (su facebbok): «Sono convinto che questa sconfitta ci farà più forti».
Coppa Italia Più forti e pure più numerosi, se dopo sei mesi e mezzo si rivedrà in gruppo Hegazi e se l’infortunio subito in coppa da Pizarro ha evidenziato solo una «lombosciatalgia acuta», senza lesioni: cinque giorni di cure. Mercoledì c’è il Milan: se accelerasse… Anche se il campionato mica resta l’unico traguardo da centrare; già conquistato l’accesso alla finale di coppa Italia, con la possibilità di sollevare il primo trofeo dell’era Della Valle.

Riecco Pepito In fondo il motivo più dolce per cui a Firenze devono tornare a illuminarsi: atterrato due pomeriggi fa da New York, ieri Pepito Rossi è tornato a lavorare nel centro sportivo viola, guidato negli esercizi dal fisioterapista Luke Bongiorno e dallo staff medico del club. Gli stessi che hanno definito il programma dei prossimi giorni e che intanto hanno riportato Pepito a lavorare sul campo, anche se con una corsa leggera. «Rossi ha iniziato la fase riabilitativa sul campo, dopo una serie di valutazioni funzionali, che hanno confermato la buona stabilità del ginocchio e la corretta attivazione neuromotoria degli arti inferiori» ha esultato la Fiorentina nel report ufficiale. Rimetter piede in campo già dopo due mesi e mezzo dal crac vuol dire tante cose: di certo rinforzare le certezze di Rossi e tagliare ancora un po’ i tempi di recupero. Il fine resta riportare Pepito a disposizione di Montella per Roma, sede «finale» della coppa Italia.

GAZZETTA DELLO SPORT