Retromarcia Merkel: troppi profughi, chiuso il confine con l’Austria

Merkel

La pressione delle decine di migliaia di profughi giunti a Monaco di Baviera negli ultimi giorni convince il governo tedesco a tornare sui propri passi: introduzione di controlli ai confini con l’Austria e sospensione di fatto di Schengen, anche se il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sottolinea che le misure tedesche «sembrano restare all’interno delle regole di gestione delle crisi di Schengen; l’obiettivo è di riaprire presto le frontiere»

La retromarcia è stata annunciata dal ministero degli Interni di Berlino per arginare l’imponente afflusso di rifugiati: solo ieri a Monaco sono arrivati oltre 12mila profughi, altri 3mila oggi. Il governo federale sta inviando 2.100 poliziotti alla frontiera tra Baviera e Austria per mettere in atto la misura, mentre dalle 17 di oggi il traffico ferroviario con l’Austria è stato sospeso: 1.800 profughi si trovano a bordo di treni diretti in Germania al momento della sospensione.

Ministro degli Interni: serve gestione ordinata dei flussi
La decisione di introdurre «controlli provvisori» è stata presa d’accordo con le autorità austriache «per arrivare ad una procedura ordinata di afflusso» dei migranti che garantisca la «sicurezza», ha spiegato il ministro degli interni tedesco, Thomas de Maiziere, confermando l’impegno del suo Paese nella gestione dei flussi ma ribadendo la necessità di una gestione «solidale degli oneri». Il ministro ha anche esortato i Paesi Ue a non «sfruttare» la disponibilità della Germania nel dare accoglienza ai migranti a proprio vantaggio e chiesto a Italia, Grecia e Ungheria di attrezzare «zone d’attesa» per i migranti, tema che sarà discusso lunedì al vertice dei ministri degli Interni. Il messaggio è chiaro: la Germania in queste settimane ha dato molto, anche gli altri Paesi devono fare di più.

È la prima volta che la Germania di fatto sospende l’Accordo di Schengen sulla libera circolazione delle persone. Nelle scorse settimane Angela Merkel aveva aperto le frontiere ai profughi siriani in fuga dalla guerra ma evidentemente il flusso è ormai diventato ingovernabile anche per Berlino, nonostante i 6 miliardi stanziati allo scopo. «È la cosa giusta da fare – ha commentato a caldo Thomas Strobl, dirigente della Cdu, il partito di Angela Merkel – Ci consentirà di rallentare il picco di afflussi di rifugiati».

Monaco “al completo” dopo l’arrivo in città di 13mila migranti
Poche ore prima, il ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrint, aveva denunciato «il fallimento completo» dell’Unione europea nel controllo delle sue frontiere a fronte dell’ondata di migranti e sollecitato «misure efficaci». L’esponente dell’Unione cristiano-sociale (Csu), l’ala bavarese e più conservatrice della Cdu della cancelliera, ha poi sottolineato come la Germania sia ormai «arrivata al limite delle sue capacità» di accoglienza. Il ministro ha lanciato il suo affondo nel giorno in cui la città di Monaco ha annunciato il raggiungimento del «limite estremo» della sua capacità di accoglienza dei rifugiati dopo l’arrivo ieri di circa 13mila migranti. «Tenuto conto delle cifre registrate ieri, è del tutto evidente che abbiamo raggiunto il limite estremo delle nostre capacità» di accoglienza dei richiedenti asilo che affluiscono dai Balcani attraverso l’Ungheria e l’Austria, ha detto un portavoce della direzione della polizia di Monaco.

In Austria individuati 42 clandestini su camion frigo
In Austria, la polizia ha invece individuato 42 migranti, fra cui 5 donne e 8 bambini, nascosti all’interno di un camion frigorifero fermato lungo un’autostrada vicino al confine tedesco. Tutti erano in buona salute e i due autisti del mezzo, che sono entrambi iracheni, sono stati arrestati. L’episodio è avvenuto nel Land dell’Alta Austria sull’A8 all’altezza di Aistersheim. L’automezzo ha targa finlandese e viene di solito usato per il trasporto di fiori.

Il Sole 24 Ore