Retata contro i vertici Fifa in Svizzera: sei arresti per corruzione e riciclaggio

Blatter

Maxi-retata delle autorità americane e svizzere contro i vertici Fifa. L’operazione è in corso a Zurigo e coinvolge diversi alti ufficiali dell’organizzazione che governa il calcio mondiale, a due giorni dall’assemblea annuale in cui Sepp Blatter cerca la quinta rielezione consecutiva alla presidenza. Lo stesso Blatter è indagato dall’Fbi ma non è stato rinviato a giudizio.

L’indagine, condotta dal Dipartimento della giustizia americano, contiene l’accusa di corruzione nei confronti del potente Comitato esecutivo della Fifa. Sei persone sono state arrestate e fino a 14 potrebbero essere a breve estradate e rinviate a giudizio davanti alla corte federale di Brooklyn, a New York. Le accuse, oltre alla corruzione, includono riciclaggio di denaro, racket e frodi telematiche e riguardano due decenni di malversazioni ai vertici dell’organismo internazionale del calcio. Nel mirino degli investigatori ci sono anche l’assegnazione delle sedi di alcune Coppe del Mondo e gli accordi per diritti televisivi e marketing.

In questi giorni a Zurigo si svolge il Congresso annuale Fifa nel quale Sepp Blatter, presidente uscente, viene sfidato dal principe giordano Ali Bin Al Hussein.

Il blitz delle autorità elvetiche è avvenuto al Baur au Lac hotel, elegante albergo a cinque stelle con vista sulle Alpi e il Lago di Zurigo. Tra gli alti ufficiali arrestati o ricercati dalle autorità figurano Jeffrey Webb delle isole Cayman, vicepresidente del Comitato esecutivo della Fifa; Eugenio Figueredo dell’Uruguay, anch’egli vicepresidente del Comitato esecutivo e fino a poco tempo fa numero uno della Fifa in Sudamerica; Jack Warner di Trinidad e Tobago, ex membro del Comitato già accusato di numerose violazioni. Un altro alto ufficiale, Eduardo Li del Costa Rica, è stato fatto uscire da una porta laterale dell’hotel.

Alcuni dirigenti sono stati visti uscire dall’hotel accompagnati dagli agenti elvetici in borghese, senza manette; un poliziotto aveva con sé una borsa contenente denaro e medicinali.

«Siamo colpiti dalla durata nel tempo di questi comportamenti e da come abbiano coinvolto quasi ogni elemento della Fifa – ha detto al New York Times uno degli investigatori – Sembra che questo fosse il loro modo di gestire l’organizzazione. È come se la corruzione fosse stata istituzionalizzata».

Anche se non è stato colpito dal mandato di arresto delle autorità americane, per Sepp Blatter questa indagine è un duro colpo. Entrato nella Fifa nel 1977, lo svizzero, 79 anni, è stato il direttore tecnico fino al 1981 e successivamente segretario, carica che ha ricoperto fino al 1998, anno della sua elezione alla presidenza come successore del brasiliano João Havelange. Blatter è stato rieletto per la quarta volta il 1° giugno 2011 e venerdì cerca il suo quinto mandato. Con oltre 1,5 miliardi di dollari di riserve, la Fifa è un vero e proprio colosso finanziario. Pur essendo stata più volte accusata di corruzione e malversazione, l’organizzazione non era però mai finita sotto inchiesta con un’indagine delle massime autorità federali americane.

L’inchiesta è la più importante condotta finora dal procuratore generale americano Loretta E. Lynch, che si è insediata in aprile dopo essere stata scelta da Obama lo scorso novembre. La legge consente al Dipartimento della Giustizia americano di avviare inchieste su cittadini stranieri che vivono all’estero purché ci sia un minimo collegamento con gli Stati Uniti, come l’utilizzo di una banca o di un Internet provider americano. Gli accordi intergovernativi tra Svizzera e Usa stabiliscono che le autorità elvetiche possono respingere richieste di estradizione per reati fiscali ma per gli altri reati in genere Berna ha collaborato, come avvenuto oggi nella retata contro gli ufficiali Fifa.

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