Renzi: voglio la legge sulle unioni civili, con o senza “stepchild”

Matteo Renzi press conference, Rome

Adesso prendiamoci una settimana e cerchiamo di capire come riuscire a fare passare la legge. Con o senza stepchild. Rientrato da Buenos Aires, Matteo Renzi trova ad attenderlo il caos in Senato sulle unioni civili. Che a differenza della settimana scorsa mette a rischio non solo il punto controverso delle stepchild adoption, ma l’intera legge. Perchè se fino a qualche giorno fa il tema era arrivare ad un voto dell’Aula – a scrutinio segreto – per verificare se le stepchild adoption avessero una maggioranza favorevole, dopo che i grillini si sono sfilati dall’appoggio al ‘supercanguro’ il rischio è che la legge venga azzoppata ancora prima. Una prospettiva che anche oggi Renzi ha ribadito essere per lui inaccettabile. Come portare a casa la legge, anche senza le stepchild adoption, è il nodo che il Pd si trova dunque a dover sciogliere nei giorni che mancano al 24 febbraio, quando l’Aula tornerà a riunirsi dopo la pausa chiesta proprio dai Dem. Al momento, dai vertici del Pd si insiste sugli emendamenti ‘premissivi’: “La strada migliore sarebbe votare il ‘canguro’ per parti separate, lasciando però sulle stepchild la possibilità per l’Aula di esprimersi a voto segreto”. Senza questo strumento infatti, “ci sono troppi ‘emendamenti-trappola’ presentati dal Carroccio che rischiano di far saltare tutto”. Ma il problema a questo punto è se i ‘mini-canguro’ avranno o no i numeri per passare: “Sia la Lega che il M5s stanno giocando sulla pelle di milioni di italiani per metterci in difficoltà”. Una situazione che la vice segretario Pd Debora Serracchiani sintetizza così: “Il M5s ha deciso di sacrificare i diritti civili per fare uno sgambetto al Governo: ha sentito l’odore del sangue e non ha resistito. Passeremo i prossimi giorni a capire quali siano i numeri e se potremo portarla in aula a queste condizioni. Il Pd vuole davvero che questa legge passi, stepchild adoption compresa, ma da soli non bastiamo e purtroppo abbiamo avuto dei compagni di viaggio un po’ sbadati”. Parole che affacciano il ‘piano-B’. Ovvero lo stralcio delle adozioni, ma solo dopo che in Aula si sia chiarito che la volontà del Pd è quella di portare a casa la legge e che l’unico modo per riuscirci è quello di stralciare la stepchild. Un sentiero molto stretto, vista l’opposizione decisa di minoranza Pd e Giovani Turchi ad ogni ipotesi di stralcio. Ma che Renzi potrebbe provare a far digerire al partito in occasione dell’assemblea Pd di domenica.

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