Renzi: «Sugli 80 euro i tecnici del Senato hanno detto il falso»

MATTEO RENZI

«Sulla storia delle coperture degli 80 euro i tecnici del Senato hanno detto una cosa falsa, non è vero che non ci siano le coperture». Lo ha detto il premier, Matteo Renzi, a «Announo» su La7. Rispondendo alle domande dei giovani in studio, il premier ha affrontato una serie di argomenti “caldi” come l’occupazione, il rapporto con i sindacati, l’immigrazione, la violenza negli stadi. A proposito degli 80 euro, Renzi ha ricordato la sua controversia con il cantante Pelù. «Nessuno si è arrabbiato con lui» ha detto Renzi «per le frasi pronunciate al concerto del primo maggio sulla P2: io ho niente a che vedere con la P2. Ma a parte le idiozie sulla massoneria», ha spiegato il premier, «Pelù ha detto che gli 80 euro sono un’elemosina. Forse sono un’elemosina per lui, ma per un cittadino normale sono un po’ tanti. Dovrebbero essere un patrimonio di tutti». Renzi ha toccato anche il tema della controversia con i sindacati. A proposito di Susanna Camusso, segretario della Cgil, che lo aveva rimproverato di essere un “democratico autoritario” ha detto: «Mettere in atto provvedimenti come quelli sul tetto agli stipendi dei manager pubblici o la vendita delle auto blu, «io la chiamo giustizia sociale: se la Camusso la chiama democrazia autoritaria è un problema suo». Renzi ha parlato dell’evasione fiscale: «Vale 300 milioni», una cifra che è anche «poco rispetto a quello che avremo. Alla fine dell’anno vediamo se quei soldi ci sono o no». Si è poi soffermato sull’immigrazione: «Sulla cittadinanza una parte dice “facciamo lo ius soli”. Altri dicono: “meglio lo ius sanguinis”, per chi ha, ad esempio, origini italiane, anche lontane. La soluzione che individueremo entro fine anno sarà un criterio che consenta lo ius solilegato ad un ciclo scolastico». E a proposito della violenza negli stadi, il presidente ha auspicato una maggiore presenza di tifosi partecipi e non violenti: «Divideremo i tifosi veri dai violenti. Voglio riportare le famiglie allo stadio».

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