Renzi: stop alle polemiche sulle Olimpiadi e forza azzurri

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“Ci sono dei momenti in cui il Paese si riunisce. Stop alle polemiche di chi vive il litigio in servizio permanente: forza Azzurri e viva lo sport”. Lo scrive il premier Matteo Renzi nella sua e-news parlando dei giorni trascorsi a Rio con gli atleti impegnati nelle Olimpiadi. “Sono arrivate molte medaglie – sottolinea – già nelle prime ore delle Olimpiadi. La cosa divertente è che con le Olimpiadi diventiamo tutti esperti di discipline di cui qualcuno ignora per quattro anni non solo le regole, ma persino l’esistenza. Trovo tutto ciò molto simpatico, una delle tante cose belle delle Olimpiadi. Scoprire la passione per lo sport e per il nostro Paese ritrovandoci commossi ad ascoltare l’inno nazionale quando qualcuno vince, disperarsi insieme dopo la sconfitta di qualcuno che pure sino a due giorni prima era per molti un semisconosciuto”. “Per gli atleti che arrivano alla prova olimpica, tuttavia, quella – prosegue Renzi – non è soltanto un’emozione unica, ma il coronamento di anni di sacrifici, di sfide contro se stessi e contro gli altri, di fatica. Per questo ho detto loro, a tutti e a ciascuno, il nostro più affettuoso grazie. Il grazie di tutte le italiane, di tutti gli italiani. Il mondo ha bisogno anche dei valori dello sport. E l’Italia è in prima fila per offrire una visione alternativa a chi vorrebbe costringerci a vivere di paure e di rifiuto dell’altro. Ecco perché il nostro impegno per lo sport non è soltanto la presenza alle Olimpiadi, ma tocca innanzitutto i 100 milioni di euro che abbiamo stanziato per gli impianti sportivi nelle periferie e il nostro investimento culturale, oltre che economico, perché le palestre nelle scuole tornino a essere accoglienti e aperte al territorio”. “Evviva i nostri atleti dunque. Quelli che – scrive ancora il presidente del Consiglio – tornano a casa con la medaglia e quelli che ci hanno regalato soltanto un sogno che è valso la pena comunque sognare insieme. Ma viva innanzitutto lo sport, i milioni di volontari che ogni weekend aprono gli impianti, creano presenza sociale sul territorio, danno una mano a rendere più belle le nostre comunità. E viva l’Italia, sempre. Aver illuminato con il tricolore il simbolo di Rio de Janeiro, il Cristo Redentore sul Corcovado è stato un istante di intensa emozione, credetemi”.

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