Renzi scarica Marino e gli toglie il Giubileo

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Non sarà Ignazio Marino a gestire il Giubileo. Al suo posto il governo intende nominare un commissario che ha già un volto, un nome e un cognome: il prefetto di Roma, già capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. Matteo Renzi insomma ha deciso: il sindaco di Roma verrà commissariato e tutta la macchina organizzativa per l’Anno Santo passerà a Palazzo Valentini. La decisione dovrebbe essere formalizzata nel corso del prossimo Consiglio dei ministri, ma la linea politica è chiara: con l’inchiesta su Mafia Capitale in corso e un’amministrazione capitolina quanto mai debole Palazzo Chigi vuol puntare sul sicuro.

«Io non parlo di ipotesi, le ipotesi si fanno in altri contesti», taglia corto Gabrielli. Nel pomeriggio il prefetto e Marino si sentono al telefono. Nel colloquio si ribadisce «l’impegno comune» per Roma. Il sindaco di Roma e Gabrielli – si legge in una nota congiuta degli uffici stampa di Roma Capitale e della prefettura – commentano «con sorpresa e ironia», i rumors di commissariamento, dichiarandosi «totalmente estranei» a tali indiscrezioni e ribadendo «la loro reciproca stima e il proficuo lavoro che stanno svolgendo insieme». Sindaco e prefetto hanno «la ferma e comune intenzione di lavorare assieme per la migliore riuscita del Giubileo straordinario della Misericordia, convinti che in questa stessa ottica si muove il governo che sta lavorando assieme alle istituzioni locali per mettere a punto le misure sull’argomento».

Da Palazzo Chigi si spiega che nessuna decisione è stata presa, posizione ribadita dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Renzi continua a non proferire parola, salvo una frase sibillina sulla corruzione. «Faremo una lotta senza quartiere alla corruzione e alle inefficienze burocratiche per cambiare le cose che non vanno, ma al tempo stesso dobbiamo anche offrire delle prospettive – spiega il premier – Dobbiamo seminare il futuro, non la disperazione».

Tornando all’ipotesi di Gabrielli commissario per il Giubileo, la deputata del M5S Roberta Lombardi attacca: «Se Renzi e Orfini credono di sfangarla blindando il Giubileo per salvare il Comune prendono un abbaglio. Una tale decisione sarebbe il preludio di un altro commissariamento, esteso poi a tutto il Consiglio comunale. Il trasferimento dei poteri in mano a Gabrielli certifica l’inadeguatezza del sindaco Marino. Caro Ignazio, hai un solo modo per evitare tutto questo: dimissioni. Bye bye, non ci mancherai».

Il Pd continua a fare quadrato attorno al sindaco. Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti taglia corto: «Sarà una scelta che il governo dovrà prendere. Di mio posso dire che sta andando molto bene il lavoro iniziato con il Vaticano. Sulle materie di nostra competenza, come la sanità, lavoriamo in un clima positivo». Lapidaria la presidente dell’Assemblea Capitolina Valeria Baglio: «Verrà scelta la persona migliore. Il Giubileo è un evento importante, si farà la scelta giusta». Secondo il capogruppo Pd in Campidoglio e coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo, Marino e Gabrielli sono «due sicurezze, vediamo come finirà ma in ogni caso andrà bene». Per l’assessore alla Legalità Alfonso Sabella, «la scelta spetta al governo, Gabrielli è una figura straordinaria». L’impressione è che la nomina del commissario vada più che bene al Pd. Meno a Marino.

Il Tempo