Renzi “Italicum non si cambia, ritorno a lira sarebbe follia”

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Roma – Se passa il sì al referendum l’Italia diventa ingovernabile; l’Italicum non si cambia; tornare alla lira sarebbe “una follia”; premier a tutto campo nel consueto appuntamento #Matteorisponde, la diretta su Facebook. “Se non si vince al referendum il Paese non è tecnicamente governabile, perchè Camera e Senato hanno due leggi elettorali e due maggioranze diverse e ci sarà sempre l’ammucchiata, gli inciuci e le larghe intese”, ha avvertito il premier, di ritorno dal vertice Ue a Bruxelles, smentendo anche le voci di uno spostamento della data della consultazione: “Ci sono dei tempi previsti dalla legge sul referendum, nessuna voglia di spostarlo”. Renzi nega di essere preoccupato per le iniziative parlamentari volte a riscrivere la legge elettorale: “Mi scrivono: ‘non si provi a cambiare l’Italicum’…. A me lo dite? L’Italicum non si cambia”, ha assicurato. Sul post Brexit ha avvertito che l’idea di tornare alla lora “è una follia”: “Quelli che vogliono cancellare l’euro non hanno idea di come funziona l’economia. Noi metteremo in campo misure per aiutare chi vorrà rientrare e anche per accogliere gli studenti britannici che vogliono tenere un passaporto europeo”.
Il premier ha confermato che il primo settembre partirà il bonus per i 18enni, ma per ora non quello per le casalinghe: “Non siamo nelle condizioni di prendere impegni, ma dobbiamo fare qualcosa per le donne che svolgono una funzione importante”.
Sul rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, ha inviato un messaggio ai sindacati: “Noi siamo disponibili a rivedere il blocco, voi portate il merito nella pubblica amministrazione, più di quanto è stato fatto. Servono strumenti per garantire chi lavora di più e meglio”. E per l’occupazione
 bisogna “far tornare le condizioni affinché le imprese assumano. Verificheremo se ci sono delle modalità per aiutare chi sta nella fascia tra 40 e 50 anni”.
AGI