Renzi: Italia si e’ rimessa in moto, “salvando migranti salvati nostri ideali”

Matteo Renzi press conference, Rome

“L’Italia si e’ rimessa in moto”, con “il segno piu tornato anche al Sud”. E mentre in Europa si alzano troppi muri, l’Italia “ha continuato a salvare vite nel Mediterraneo”, senza tradire i propri ideali. Matteo Renzi, dalla Colombia, la sua penultima tappa della visita in Sudamerica, ha tenuto a sottolineare la rinnovata forza della nostra economia che, “al Nord cresce piu’ della Germania”, ed e’ tornato sulla questione dei migranti, dopo aver incassato le aperture della Commissione europea alla flessibilita’ per i costi legati all’accoglienza dei rifugiati. “Forse si perdono voti, ma salvando quelle vite umane salviamo l’idea stessa dell’Italia”, ha tenuto a rimarcare, “un’Italia che ha continuato ad inviare navi per salvare i migranti nel Mediterraneo”. Durante il forum economico Italia-Colombia, il primo appuntamento della giornata, dopo l’incontro di ieri sera con la comunita’ italiana a Bogota’, Renzi ha lanciato un appello agli imprenditori nostrani affinche’ investano nel paese sudamericano “senza perdere un minuto”. Ha dunque citato lo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez. “Non e’ vero che le persone smettono di inseguire i sogni perche’ invecchiano. E’ il contrario, diventano vecchi quando smettono di inseguire i sogni”, ha affermato Renzi sottolineando l’importanza di “non smettere mai di inseguire i sogni” perche’ “chi lo fa – ha avvertito – non perde energia ma perde se stesso”.

La Colombia, ha ricordato il premier, “prende il nome da un signore di Genova” mosso, come tutti i navigatori dell’epoca, “dalla voglia e la passione di inseguire un sogno”. Renzi si e’ dichiarato “per nulla contento” degli investimenti italiani in Colombia. Nel 2014 l’Italia era al 22esimo posto nella classifica dei principali investitori esteri e l’interscambio bilaterale e’ stato di 1,44 miliardi di euro, circa il 29,5% in piu’ rispetto all’anno precedente.
L’Ice segnala anche “un leggero calo” negli scambi tra Italia e Colombia nella prima meta’ del 2015 “Non siamo messi bene – ha sottolineato Renzi – e siamo superati da altri Paesi. Dobbiamo risalire nella classifica”. Le opportunita’ sono tante, dalle infrastrutture all’energia, dalla moda al cibo. “Mettiamoci al lavoro insieme. Abbiamo impiegato 70 anni a organizzare la prima visita di un premier italiano in Colombia. Prometto che quello che faremo nei prossimi 70 anni sara’ non lasciar tregua agli imprenditori italiani perche’ in questo Paese ci sono tante occasioni che non devono venir buttate via”. Nel palazzo presidenziale di Bogota’, Renzi e’ stato accolto dal presidente Juan Manuel Santos con la cerimonia degli onori militari. Sono stati intonati gli inni nazionali e sono state passate in rassegna le truppe. E’ seguita una bilaterale a porte chiuse.
Prima di essere ricevuto da Santos, Renzi ha visitato una scuola italiana, la Leonardo da Vinci, dove si e’ “emozionato” nel sentire i bambini cantere i due inni, quello italiano e quello colombiano, quest’ultimo scritto da Oreste Sindici, “partito da Frosinone”.

AGI