Renzi: Italia non si tira indietro ma ora nessuna missione in Libia

Matteo Renzi press conference, Rome

“Oggi non è all’ordine del giorno la missione italiana in Libia perchè la prima cosa da fare è costruire il governo in Libia”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi intervistato da Barbara D’Urso a Domenica Live. “Quando si parla di guerra bisogna andarci in punta di piedi, quando l’Italia deve fare la sua parte la fa ma la Libia non è in questa situazione” ha aggiunto. “Qualche politico, in particolare francese, ha fatto un intervento senza valutare, sono quattro anni che siamo in una situazione di stallo” ha osservato. “L’Italia non si tira indietro” ma ora non è all’ordine del giorno una missione, “la guerra è una cosa seria”, non si possono fare scelte con “superficialità”. Il premier è poi tornato sulla questione delle unioni civili la cui legge, approvata in Senato, deve affrontare l’esame della Camera. “Abbiamo trovato un punto di compromesso”, ha detto dicendosi convinto che la legge “sì” passerà anche alla Camera, “entro maggio” e “se ci sarà bisogno metteremo la fiducia anche alla Camera” rischiando anche lì, come al Senato, “l’osso del collo”. Riferendosi poi alle polemiche suscitate dall’annuncio di paternità di Niki Vendola, Renzi ha detto: “Quando nasce un bambino è una cosa talmente bella che ognuno di noi dovrebbe essere contento. Poi uno può essere d’accordo o meno sull’utero in affitto. Io sono contrario” ma “non voglio parlare di un caso specifico perchè chiamo in ballo una persona”.

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