Renzi, in Italia stagione di riforme senza precedenti

Matteo Renzi press conference, Rome

“La mia tesi molto arrogante è che siamo in presenza di una stagione di riforme inedita nella storia del paese”: non “c’è mai stato nello stesso periodo una stagione di riforme così intensa e profonda come quella che sta vivendo l’Italia oggi”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi intervenendo alla conferenza degli ambasciatori alla Farnesina. “L’Italia ha una sua forza straordinaria che è molto più efficace di quello che ci raccontiamo: ha una capacità di attrazione nel mondo che il piagnisteo costante cui la politica italiana ci ha abituato tende a mettere in secondo piano”. “Si apre un grande periodo costituente in Europa, non tanto e non solo con la Grecia, ma con il referendum inglese, le elezioni francesi, portoghesi e spagnole e con la fase di rilancio sulla scrittura delle regole che il rapporto dei quattro presidenti ha appena toccato. E’ una partita davvero rilevante”.  “Prima o poi dovremo porci il problema se l’Europa a 28 o è troppo o è poco. In questo momento un’Europa che non si apre alla Serbia, all’Albania, ai Balcani è poco”.

Il Mediterraneo è “il cuore della politica europea e se non riusciamo a spiegarlo in Europa vuol dire che dobbiamo uno fare sforzo maggiore”, ha detto Renzi.

L’Italia si è rimessa in moto e continuerà a farlo”, anche con un “pacchetto” di misure di riduzione fiscale che “procede con cadenza fissa e puntuale, alimentata dalla stabilità che è tornata di casa in Italia. Su questo intendiamo investire per dimostrare che l’Italia non è più il Paese delle tasse”, ha detto il premier.

Entro il 15 ottobre la riforma costituzionale sarà approvata al Senato: vedremo – ha spiegato Renzi – se sarà lettura definitiva o ci vorrà un nuovo voto alla Camera. A giugno o ottobre 2016 ci sarà il referendum confermativo, elemento chiave nel dibattito politico, che concluderà il percorso delle riforme di P.a., fisco, giustizia, diritti”.

“Comunque vada la discussione politica, penso che l’Italia abbia un futuro straordinario: l’Italia tra 20 o 30 anni sarà leader in Europa e nel mondo”, ha detto il premier intervenendo alla Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina.

“Nel 2017, con la riduzione del costo per le imprese dal combinato Ires e Irap, vogliamo portare il costo della tassazione sul profitto al 24%, l’obiettivo che ci poniamo è un punto sotto la Spagna”.

ANSA