Renzi: “Il Def mantiene gli impegni, alla faccia dei gufi”

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Per Matteo Renzi “il Def mantiene tutti gli impegni che ci eravamo presi. Alla faccia dei gufi. Inizia a pagare chi non ha mai pagato. Si cambia verso”. Così ha scritto il presidente del Consiglio su Twitter questa mattina alle 6.30, utilizzando l’hashtag #80euro riferendosi alla somma che chi guadagna meno di 1.500 euro al mese si ritroverà in busta paga da maggio.

Il premier ha inoltre anticipato al “Corriere della Sera” alcuni dei prossimi passi che il governo intende fare in ambito dei tagli alla spesa dopo il varo del Def. A cominciare da una campagna web dove chiedere ai cittadini di segnalare sprechi su cui intervenire.

“Dicevano: non ce la fa. Invece ce l’ho fatta, e non sto fermo; appena raggiungo un obbiettivo, rilancio. Così faremo la nostra rivoluzione. Taglio gli stipendi dei dirigenti pubblici e faccio pagare un miliardo alle banche”, ha detto Renzi al Corriere della Sera. Passo successivo della spending review il web: “Sta per partire una campagna online: “E tu cosa taglieresti?”. Chiediamo ai cittadini di segnalare al governo gli sprechi, gli enti inutili, le complessità burocratiche, i privilegi odiosi, i pasticci amministrativi”.

Renzi, inoltre, ha commentato alcune delle misure decise ieri dal Consiglio dei ministri. Ad iniziare dai sacrifici chiesti a banche e manager pubblici. “Avreste dovuto vedere la sua faccia quando gli ho detto del miliardo. Non se l’aspettava. Nessuno se l’aspettava”, ha detto Renzi rievocando l’incontro con Antonio Patuelli, presidente dell’Abi. E le cose andranno avanti sempre di più sarà un’accelerazione continua”.

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