Renzi, giu’ le tasse a pensionati e partite Iva

MATTEO RENZI 7

Inizia la giornata stoppando una polemica d’immagine che stava montando (quella sulla ‘Partita del cuore’ a rischio par condicio) e ricorda che “sono il presidente del Consiglio di un Paese che non merita polemiche ridicole come questa”. Prosegue con un cavallo di battaglia che ha 80 euro di sostanza: “I comici milionari dicono che 80 euro sono una presa in giro. Se provassero a vivere con 1200 euro al mese non lo direbbero”. Ma soprattutto Matteo Renzi torna a dire che “lo Stato deve restituire qualcosa, per la prima volta abbiamo abbassato le tasse”. “Abbassare le tasse e’ giusto e doveroso e noi lo facciamo”, aggiunge il premier. E ribadisce che “non si tratta di una detrazione, ma di un bonus di 80 euro, a regime sara’ intervento su contributo sociale”. Renzi lancia via social network la sua offensiva: affida a Facebook la presa di posizione sul gala’ sportivo benefico che, confessa, “era un piccolo sogno: inutile nascondersi, siamo uomini”, e via Twitter rintuzza Beppe Grillo, appunto per il capitolo 80 euro. E nel pomeriggio incassa la fiducia proprio sul dl Lavoro, con 344 si’. Nella diretta Twitter spiega, a proposito del dl Irpef, che “sul tema delle partita Iva non siamo intervenuti” e sottolinea che “il tema degli 80 euro riguarda dieci milioni di italiani. Ho preso un impegno con le partita Iva, gli incapienti e i pensionati di proseguire il lavoro di abbassamento tasse”, promette il presidente del Consiglio. Ovvio che siano proprio quegli ormai fatidici 80 euro a tenere banco, con relative polemiche sul reale impatto del bonus. “Gli 80 euro arriveranno dopo le elezioni: e’ una rivoluzione nel concepire il rapporto tra Stato e cittadini, non c’entra niente con la campagna elettorale. La rivoluzione e’ iniziata”, chiarisce Renzi sempre nel corso della diretta twitter. “Noi rispondiamo alle polemiche lavorando”, annota. Si parla anche di evasione fiscale, terreno dove “possiamo fare di piu’, non con i blitz ma con l’innovazione e l’incrocio dei dati”, e di fondi Ue: “Nei prossimi 10 giorni lanceremo una iniziativa”, anticipa. “Dobbiamo utilizzare meglio i fondi europei, che sono tanti e spesso non spesi o spesi male”, spiega. “Ci rimango un po’ male – osserva – per come alcuni Paesi hanno speso in modo corretto e giusto i denari europei e come noi abbiamo buttato via le risorse che venivano dall’Europa. E’ colpa dei politici, burocrati e dirigenti italiani che hanno fallito e non dell’Europa”. E a proposito di Europa, il presidente del Consiglio che affronta in jeans e maniche di camicia, ma con la cravatta, le telecamere per la minimaratona social, assicura che “il governo riuscira’ a rispettare i vincoli” europei e “a far ripartire l’economia”.
  Impossibile non parlare di riforme. “Da iscritto all’Anpi dico che questa e’ una polemica incomprensibile. La riforma costituzionale va nella direzione dei valori che tutti noi difendiamo”, garantisce senza rinunciare a un’altra stoccata: “Non deleghiamo le riforme ai professori”. Un confronto a tutto campo nel quale l’inquilino di palazzo Chigi non si sottrae a chi lo stimola sulla stabilita’ del suo esecutivo: “Quanto posso reggere? Spero tanto”, risponde. (

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