Renzi: “Elezioni Spagna, benedetto l’Italicum”. In legge di Stabilità “buone notizie da governo amico”

italicum

“E’ la Spagna di oggi, ma sembra l’Italia di ieri. Di ieri perché ora abbiamo cancellato ogni balletto post-elettorale. Sia benedetto l’Italicum, davvero: ci sarà un vincitore chiaro. E una maggioranza in grado di governare. Stabilità, buon senso, certezze. Punto”. Così il premier Matteo Renzi, in una anticipazione della consueta Enews, commenta il risultato del voto delle elezioni politiche spagnole, che ha consegnato al Paese iberico un quadro politico incerto una difficile governabilità. “Italicum – prosegue il premier – che, lo ricordo, funziona così. Con la nuova legge elettorale, approvata su impulso del nostro governo a maggio 2015, ci sarà un vincitore chiaro. E una maggioranza in grado di governare. Stabilità, buon senso, certezze. Punto”. Quanto al senso del voto spagnolo, che segue quelli di Portogallo e Grecia, per Renzi bisogna “capire se l’Europa si renderà conto che una miope politica di rigore e austerità non ci porta da nessuna parte. Questo dirò nei prossimi mesi. Spero in compagnia più numerosa” per “una battaglia contro l’Europa, ma per l’Europa”, difendendo anche “l’interesse dell’Italia”.

Nella eNews, Renzi passa quindi ad analizzare il momento interno all’Italia, partendo dalle “molte polemiche contro la legge di stabilità” da parte di quegli “autorevoli esperti” che “raramente ne azzeccano una” e che affermano che “questa legge di stabilità è una legge di stabilità fatta di bonus”. “Sì, è vero – incalza il premier -. E’ piena di buone notizie questa legge di stabilità, altro che marchette come le ha definite con raffinata proprietà di linguaggio economica un quasi premio nobel (Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di Forza Italia, ndr) che guida i resti di un gruppo parlamentare che una volta era molto numeroso”. “Ma c’è un disegno organico che ci guida – aggiunge Renzi -: giù le tasse, difesa dei più deboli, semplificazione con le riforme, solidi e solidali. I cinque stelle hanno detto che questa legge di stabilità è pensata per gli amici. E’ vero. Il Governo ammette di aver pensato agli amici”.

E a questo punto della eNews, Renzi passa in rassegna, punto per punto, la lista degli “amici”. “Questo governo è amico dei proprietari di casa e infatti ha tolto l’Imu e la Tasi. E’ amico dei carabinieri, dei poliziotti, dei finanzieri, dei militari, dei vigili del fuoco e di tutti quelli come loro che avranno finalmente anch’essi gli 80 euro mensili. Amico degli agricoltori che non pagheranno Imu e Irap agricola. Amico delle famiglie che stanno in condizioni di povertà, per le quali è prevista per la prima volta una misura ad hoc. Amico di chi paga le tasse: pagare tutti significa pagare meno. E a cominciare dal canone se paghiamo tutti, finalmente, si paga meno. Amico del sociale, dal dopo di noi al servizio civile, dal terzo settore alla non autosufficienza, dalle case popolari al miliardo in più sulla sanità. Amico di chi investe sul capitale umano, dalle borse di studio all’area post-Expo, dai 500 milioni sull’ediliza scolastica alle nuove cattedre e ai nuovi ricercatori. Amico della cultura, con teatro spettacoli e concerti non solo per i diciottenni, aumentato il tax credit per il cinema, per l’art bonus per i musei. Amico delle famiglie numerose e della cooperazione internazionale, delle periferie e della cybersecurity. Amico del Mezzogiorno, dal credito di imposta fino a Bagnoli, dalla terra dei fuochi fino all’Ilva, dalla continuità territoriale con la Sardegna fino alla Napoli Bari. Amico delle piccole imprese e delle partite iva, con l’anticipo iva per i crediti non riscossi, con lo statuto dei lavoratori autonomi. Amico degli imprenditori che decidono di assumere, con una forma di decontribuzione mantenuta e che decidono di investire, con i superammortamenti”.

“Sì, noi pensiamo agli amici – conclude Renzi -. Perché pensiamo che gli italiani abbiano diritto all’amicizia del loro governo. Per anni i governi hanno tagliato e la legge di stabilità vedeva aumentare le tasse. Adesso le tasse vanno giù. E crescono investimenti in
ciò che l’Italia rappresenta meglio: cultura, qualità della vita, sanità, sociale, associazionismo, scuola, sport, ricerca. Può sembrarvi una piccola cosa ma è un cambiamento strutturale. Davvero una inversione di marcia a U. Un gigantesco #cambiaverso”.

La Repubblica