Renzi: “Ci sono difficoltà ma avanti con l’Italia che dice sì”

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“E dire che non fa nemmeno troppo caldo”. Matteo Renzi prova a scherzarci sopra ma non nasconde che “a leggere alcune dichiarazioni politiche sembra proprio che a qualcuno sia scappata la frizione”. Dalla sua enews, il presidente del Consiglio allinea i ‘complimenti’ ricevuti più di recente e rilancia a muso duro sul piano del programma. E allora ecco che “il sindaco di Napoli mi insulta e minaccia con volgarità indegne di un uomo pubblico; i Cinque Stelle equiparano il PD alla mafia, cercando in tutti i modi di oscurare il proprio atteggiamento incoerente sulla vicenda del sindaco di Livorno; Berlusconi dice che con queste riforme saremo al regime, ignorando che le ha votate anche lui fino al momento dell’elezione di Mattarella; Salvini accusa il Colle e Palazzo Chigi di avere le mani sporche di sangue per gli immigrati”.

A questo fuoco di fila Renzi risponde come d’uso, dividendo il campo a metà: “C’è un’Italia che insulta gli altri, che usa riferimenti alla mafia, che minaccia. E c’è un’Italia che invece dice sì. E ci prova. E giorno dopo giorno si carica la fatica e la gioia di restituire speranza e credibilità al Paese piu’ bello del mondo”.

Si torna alla campagna referendaria: “Saranno cinque mesi di dialogo intenso con i cittadini. E alla fine – avverte Renzi – vedremo chi sta con il popolo e chi nuota solo nell’acquario della politica politicante, fatta di talk, tv e autoreferenzialità”. Così “a quelli che urlano, che insultano, che offendono, la nostra risposta è solo una: progetti concreti, idee semplici, coinvolgimento di cittadini”. E dalla partita sulle riforme “dipende, come ha spiegato bene il presidente emerito Napolitano il futuro del nostro Paese. Nessuno si senta escluso – qui invece la citazione è di De Gregori – abbiamo bisogno di tutti e di ciascuno. Il referendum ci dirà se la gente vuole cambiare davvero o si accontenta del solito sistema istituzionale bloccato di questi anni”.

E un analogo messaggio di orgoglio arriva da Tommaso Nannicini. “Il governo Renzi viene dipinto con una caricatura, ossia quella di essere allergico al confronto con i corpi intermedi e le parti sociali”, dice il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio all’assemblea annuale di Rete Imprese Italia. Un governo, rivendica, che “magari usa metodi diversi, lontani da certi riti che nel passato hanno deresponsabilizzato la politica mentre questo esecutivo vuole metterci la faccia. E’ molto importante avere interlocutori forti con la testa in avanti che sfidano il governo”.

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