Renzi: “Chi ha truffato pagherà. Mozione sfiducia contro Boschi un autogol”

Italy's Minister for Constitutional Reforms and Parliamentary Relations Maria Elena Boschi attends a confidence vote at the lower house of the parliament in Rome February 25, 2014. Prime Minister Matteo Renzi won his first confidence vote in parliament, pledging to cut labour taxes, free up funds for investment in schools and pass wide institutional reforms to tackle Italy's economic malaise. Facing parliament for the first time, the 39-year-old Renzi who is Italy's youngest premier, sketched out an ambitious programme of change in an hour-long speech delivered in his trademark quickfire style interspersed with occasional jeers from the opposition benches.   REUTERS/Giampiero Sposito  (ITALY - Tags: POLITICS BUSINESS)

“Chi ha truffato dovrà pagare. Se ci sarà dimostrazione di una truffa, i truffati dovranno essere risarciti, altrimenti sarà una cosa diversa e non possiamo farci niente secondo le regole europee”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando del dl salva-banche nel corso della registrazione di Porta a Porta. “Non c’è da fare tanti discorsi – ha aggiunto il premier – sono contento di aver firmato quel dl, perche cosi abbiamo salvato 7.200 posti di lavoro e 1 milione di correntisti, e gli stipendi dei dipendenti”. “Ci sarà un arbitrato cui accederanno migliaia di persone. Se hai i soldi nel conto corrente è diverso che se li hai nelle obbligazioni”.
Renzi ha poi parlato del governo (“Non ci sarà alcun ‘rimpasto’, ma ci sono caselle ancora da completare. Siamo 15 e non 16, siamo il governo con meno poltrone della storia repubblicana”). Di politica interna. E della situazione economica.

Tra i 10mila obbligazionisti secondari delle quattro banche, ha ribadito Renzi, “qualcuno è stato avventato. Ma sicuramente qualcun altro è stato truffato. Sono persone alle quali il governo può dire solo una cosa: se c’è stata una truffa ci sarà un risarcimento”.

La mozione di sfiducia del centrodestra. Il centro-destra ha annunciato una mozione di sfiducia contro il governo sulla questione del salva-banche. “Brunetta presenta una mozione di Sfiducia contro di noi? – ha replicato – Brunetta non ne ha mai azzeccata una, sbaglierà anche questa volta”. “Credo che sarà un autogol per chi ha presentato la mozione e non lo dico per difendere un membro di governo”.

Gli attacchi di Salvini. A proposito dell’accusa che Salvini gli rivolge di essere colpevole del suicidio del pensionato di Civitavecchia che nel crac della Banca Etruria ha perso tutti i suoi risparmi, il presidente del Consiglio risponde: “Se qualcuno pensa di prendere qualche voto in più speculando sulla morte, sappia che su questo terreno non ci avrà”. “C’è un limite e un confine di rispetto umano e quando si entra nel terreno dell’odio e si strumentalizza la morte è al di là del bene e del male. “Io sarei responsabile della morte dell’obbligazionista? Io sarei infame? Quando si strumentalizza la morte di una persona io dico: fermiamoci prima. L’Italia ha diritto ad una stagione più civile tra maggioranza e opposizione”.

“Padre di Boschi destituito da noi, nessun conflitto interessi”. “Noi abbiamo mandato a casa l’intero cda in cui c’era il padre di Boschi; il cda è stato sanzionato e il padre di Boschi ha pagato una sanzione. La legge è uguale per tutti, è finito il tempo delle leggi ad personam”. Renzi ha elencato tre punti a sostegno della sua convinzione: “Il padre del ministro Boschi è stato nominato vicepresidente di Banca Etruria nel 2014 dai soci ed è stato destituito 8 mesi dopo dal governo. Il conflitto di interessi dovrebbe avere un favoritismo, noi abbiamo mandato a casa l’intero cda. Il cda di Banca Etruria è stato sanzionato da Banca d’Italia e anche il padre della Boschi ha pagato una sanzione. Anche la stessa Boschi era una azionista, con una piccola cifra, e come altri ha visto azzerato il valore”.

Commissione d’inchiesta sulle banche. “Non risponderò all’attacco dicendo che la colpa è degli altri. Siccome i cittadini hanno il diritto di sapere chi ha sbagliato credo che sia giusto che ci sia una commissione” sul sistema bancario degli ultimi dieci anni.”Il Parlamento deciderà chi saranno gli arbitri. Io credo che non abbia senso chiamare il collegio arbitrale di Consob, essendo anche la Consob chiamata in causa da alcune parti politiche”. Le banche fallite “sono state salvate non con denari pubblici ma con denari delle banche”. “Il cittadino non sta mettendo soldi, si tratta di un fondo interbancario”. “Ora le banche sono solide, saranno vendute. Ma il punto chiave è che abbiamo salvato il sistema”.

Polemica sui “titoli bufala” dei giornali: “Posso arrabbiarmi?”. “Se uno mi dice che gli 80 euro sono una bufala posso avere il diritto di arrabbiarmi o è attentato a libertà di informazione dire che quel titolo era fasullo? Loro possono criticare e io no?”. È questa la difesa di Renzi dopole polemiche che lo hanno investito per a proposito della della classifica fatta alla Leopolda sui titoli dei giornali.

Flessibilità, 16mld in più ai cittadini. “Mercoledì 16 si chiude la legge di stabilità in Commissione e ci sono 16 miliardi in più per i cittadini grazie alla battaglia di Padoan per una cosa che si chiama flessibilità”.

80 eruo per forze dell’ordine. “Gli ottanta euro per le forze dell’ordine sono stati stanziati per il prossimo anno ma continueranno anche dopo, come gli altri”.

Previsione Pil 1,5%. “Io non sono qui per vivacchiare. O si fanno le cose o meglio andare a casa. Il prossimo anno saremo sopra l’1 per cento, io spero l’1,5. Piano piano, vedrete, non ce n’è: possono farci quello che vogliono, noi questo Paese lo cambiamo. Se nel 2018 ho fallito gli obiettivi non darò la colpa agli altri. Se le cose andranno male sarà colpa mia, se andranno bene sarà merito degli italiani”.

Sanzioni Russia. “Credo che il problema della mancanza di acquisti dalla Russia più che dalle sanzioni derivi dal prezzo del PETROLIO”. “Credo che chiederemo ai nostri alleati come sta andando con le sanzioni, perchè non andiamo avanti in automatico. Noi abbiamo un rapporto storico con gli Usa, siamo sempre in linea con loro ed oggi più che mai. Il nostro punto di riferimento sono loro, ma non siamo dei passanti alla finestra e ne discuteremo giovedì e venerdì in consiglio Europeo”.

Italiani leader in Libia. “La leadership italiana sulla Libia è nei fatti. Non abbiamo segnali di crescita di Daesh così rilevanti come pensano altri Paesi. Ma in Libia siamo pronti a tutto. Non ci tiriamo indietro di fronte alle nostre responsabilità. A cominciare dalla formazione di un governo, perchè se c’è un governo non c’è l’anarchia”. “Credo e auspico che ci sia una piena convergenza di tutta la comunità internazionale sulla Libia”.

Terrorismo e Usa. “Con Obama c’è totale consonanza di vedute su molte partite di politica internazionale, compresa la lotta al terrorismo”.

“Lontano da Cossutta, ma grande rispetto”. Renzi ha detto di provare “grande rispetto” per Armando Cossutta, pur ricordando la lontananza politica che lo separava dal leader comunista. “Non l’ho mai conosciuto, sono quanto di più lontano da Cossutta. Però credo che dobbiamo rottamare tante cose, ma non la memoria.
Non condividendo tutto ciò che è stato, credo che queste figure del passato debbano essere ricordato con grande rispetto e, per chi l’ha conosciuto, con grande affetto e simpatia”.

La Repubblica