Renzi al Pd: ‘Da ora sei mesi a testa alta e basta con le polemiche’

Matteo Renzi press conference, Rome

“Facciamo sei mesi a testa bassa, anzi a testa alta perché abbiamo tutto il diritto di stare a testa alta con un lavoro costante sul territorio giocando all’attacco e non di rimessa o a catenaccio”. Così Matteo Renzi si rivolge ai parlamentari del Pd. Il premier rilancia la richiesta “non dico di una tregua interna ma occorre parlare al paese, io faro solo questo e non altro”.

E in vista del referendum di ottobre, mettiamo da parte le divisioni tra noi. E’ la richiesta di Renzi nella riunione al Nazareno con i segretari provinciali e regionali del Pd, nella quale il vertice dem ha chiamato alla mobilitazione per la raccolta di firme a partire da sabato prossimo.

Poi rassicura la minoranza sui tempi della legge elettorale per il nuovo Senato: “dopo il referendum manteniamo gli impegni presi, pacta sunt servanda, la discussione non esiste”.

Il referendum sulle riforme “è una cosa bellissima, la gente dirà sì o no e rispetteremo il volere del popolo italiano”: lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all’Aquila, parlando in occasione della firma del Patto per l’Abruzzo. Il premier ha sottolineato i due modelli diversi: o un Paese più semplice o chi si accontenta del modello di adesso con due Camere. “Se la gente vuole la politica degli inciuci se la tenta”. “Sullo scenario internazionale – ha sottolineato ancora il premier – stiamo vivendo un tempo particolarissimo: se il 25 agosto scorso nella mia visita all’Aquila mi avessero detto che alle elezioni americane si sarebbe manifestato un fenomeno come Trump non avrei scommesso un euro”.

Renzi, Masterplan Abruzzo fatto di progetti concreti – “Il Masterplan per l’Abruzzo mi piace molto, perché ci sono 77 progetti concreti. D’Alfonso ha utilizzato la sua tecnica da sindaco, insieme ai tanti sindaci. I progetti sono cantierabili e verificabili e quindi è un fatto molto positivo”. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a margine dell’evento all’Aquila di firma del ‘Masterplan Abruzzo – Patto per il Sud’. Sul fatto che alcuni abbiano definito gli interventi calati dall’alto, il premier ha ribattuto che “quando si tratta di fare delle scelte c’è sempre qualcuno più contento e altri meno contenti, è normale. Il punto vero – ha proseguito – è che c’è un cambio di passo: prima i soldi venivano spesi, parlo dell’Abruzzo e parlo di tutto il Paese, in modo disorganizzato e non organico”. “Adesso il principio è mettersi insieme, discutere, controllarsi reciprocamente – ha detto ancora Renzi – perché noi controlliamo la Regione e la Regione controlla noi, mentre i sindaci controllano la Regione e lo Stato. Il sindaco che ha ottenuto più risultati rispetto all’altro è senz’altro più contento, ma lo sguardo d’insieme lo deve avere la Regione e quindi credo sia corretto che questo sia il meccanismo”, ha precisato ancora. In conclusione, il primo ministro ha voluto evidenziare “una cosa: mai più soldi europei buttati via”.

Dopo l’Aquila,  Renzi è arrivato a Bari per firmare con il sindaco Antonio Decaro, il Patto per la città metropolitana. Con il Patto saranno messi in campo interventi per un ammontare totale di risorse pari a circa 230 milioni di euro. Nell’occasione il premier rinnoverà di persona la solidarietà al sindaco, dopo esseri già espresso su facebook, a seguito delle minacce ricevute da Decaro per il contrasto al commercio abusivo durante la festa patronale di San Nicola. Ad accogliere Renzi nella sede della ex Provincia, sul lungomare di Bari, oltre a Decaro anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Renzi fermandosi a parlare con i giornalisti ha scherzato dicendo di “essere a Bari perchè non mangiava panzerotti da due anni”. Emiliano, ritrovata simpatia tra me e Renzi.

Renzi: ‘Triste per rinvio visita in Molise, ma presto nuova data’ –“Sono molto triste per questo rinvio, purtroppo la gestione della giornata prevedeva tre tappe e il tempo brutto ci impedisce di muoverci in elicottero, quindi muovendosi in macchina dobbiamo riprogrammare la visita in Molise ma è questione di giorni. Abbiamo parlato con il presidente Frattura e fisseremo una nuova data per le prossime settimane”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in una intervista alla Tgr della Rai in Abruzzo, parla della mancata visita in Molise, prevista per questa mattina. Renzi assicura che comunque nulla cambierà per la firma del Patto per il Molise: “E’ pronto – evidenzia -e noi vogliamo che il Molise sia comunque centrale. Per questa regione ci sono risorse, c’è una grande opportunità di lavoro con Frattura e con i suoi. Tempo di riprogrammare la visita e saremo a Campobasso”. Infine il premier torna anche sulle polemiche scatenate in regione dalle sue recenti affermazioni sul turismo: “Io tante volte – ricorda – ho ricevuto critiche perché ho detto che le piccole regioni non devono fare promozione all’estero. Voglio dire che questo riguarda non solo le piccole ma anche le grandi regioni”.

ANSA