Renzi a Washington, la cena di Stato è una festa. Scambio battute Barack-Benigni

Obama-Renzi

Prima il dovere poi il piacere, aveva detto in italiano Barack Obama la mattina, all’inizio della visita di Stato. E infatti nella notte, la sera per l’ora di Washington, è andata in scena la State dinner in onore di Matteo Renzi e della moglie Agnese Landini, l’ultima cena di Stato della presidenza Obama.

C’erano gli annunciati ospiti italiani, tra loro Roberto Benigni con la moglie Nicoletta Braschi, Paolo Sorrentino, Bebe Vio, Giusi Nicolini, Raffaele Cantone e Giorgio Armani. C’erano anche il consigliere di Renzi Giuliano Da Empoli, amico dello spin doctor Jim Messina, il commissario di Bagnoli Salvo Nastasi e il neocommissario per il digitale Diego Piacentini. Invitati da Obama erano presenti anche il presidente della Fiat Chrysler Automobiles John Elkann con la moglie, l’attore italo-americano John Turturro e tutta la Waashington che conta: il capo del Pentagono Ash Carter, la consigliera per la sicurezza nazionale Susan Rice, la presidente dell’opposizione democratica alla Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi, il vicepresidente Joe Biden. In tutto 375 ospiti sistemati sotto una grande tendone.

In primo piano Michelle e Agnese, in abito oro rosa Versace la first lady americana, in argento lavorato del fiorentino Scervino la moglie del premier italiano. “Non ti preoccupare di come siamo vestiti, sono interessati solo agli abiti delle signore”, ha subito scherzato Obama salutando Renzi, in smoking Armani, nel portico della Casa Bianca.

Al tavolo principale erano seduti Obama, Renzi, Michelle, Agnese, Elkann e il comico Jerry Seinfeld. In sottofondo musica jazz e Dixieland, accanto a Funiculi funiculà e l’aria del Nessun Dorma. Un’atmosfera calda, illuminata da candelabri di cristallo, per una festa in piena regola con menu a cura dello chef Mario Batali, nel segno dei sapori italiani: agnolotti di patata dolce, insalata di zucca con il pecorino di New York, braciole con cremolata di rafano e friarielli, il tutto innaffiato da Vermentino e Sangiovese. .

Al brindisi Obama si è concesso qualche gag nei confronti dell’ospite italiano: “Una volta ero io quello giovane, ora è lui, stimo il suo ottimismo, la sua energia e la sua visione”, ha detto ricordando gli esordi di Renzi adolescente alla Ruota della Fortuna. E poi ha fatto ridere gli ospiti assicurando che “Benigni ha promesso di non saltare sui tavoli”. Da parte sua, Renzi ha scherzato dicendo a Michelle Obama: il tuo ultimo discorso in sostegno di Hillary Clinton “è migliore dei tuoi pomodori”.

Anche alla Casa Bianca Benigni non ha rinunciato a stupire. A Barack Obama ha detto di “fermare Renzi”, a Michelle ha consigliato il cavolo nero per il suo orto alla Casa Bianca. “È stata una cosa bellissima, ci siamo parlati, abbracciati, scambiati emozioni”, ha detto ai giornalisti durante la cena, sottolineando tra le sensazioni più forti quella dell’amicizia e di “stare di fronte a due persone irripetibili, straordinarie: ci si sente contemporanei di qualcuno”. Il premio Oscar ha poi sottolineato quanto gli abbia fatto piacere sapere che una figlia degli Obama ha visto 20 volte il suo film La vita è bella. E ha chiuso con una battuta: “Io probabilmente resto qui, sto cercando una cosetta nell’orto di Michelle, le ho consigliato il cavolo nero perché lei non capisce molto di cavolo. Siccome io sono di origini contadine le ho consigliato il cavolo nero che cresce in Toscana”.

La Repubblica