Renzi a Ban Ki Moon «Soluzione per i marò»

MARO': GOVERNO DICE NO A RITIRO MISSIONI ANTIPIRATERIA

«Rispetto delle regole». Sulla vicenda dei due marò italiani trattenuti in India da due anni interviene il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che, a Bruxelles per il vertice Ue-Africa, affronta la questione con il segretario generale dell’Onu.

«Ho incontrato Ban Ki Moon e abbiamo parlato anche dei marò – dice il premier – Chiediamo che questa vicenda sia affrontata nelle sedi opportune, che sono quelle internazionali, si tratta di una richiesta del tutto doverosa e legittima. Chiediamo che le regole internazionali siano seguite». Quello con Ban Ki Moon – specifica Renzi – «è stato un incontro importante. La nostra è una richiesta doverosa e legittima». «L’Italia – continuato il premier – è il primo fornitore di caschi blu tra i Paesi occidentali, il settimo finanziatore delle Nazioni unite, guidiamo la missione in Libano. Noi che diamo alle Nazioni unite abbiamo il dovere di chiedere che le regole siano seguite».

Durante il summit Ue-Africa Renzi parla anche di immigrazione assicurando che «durante il semestre di presidenza italiana dell’Ue daremo grande importanza» a un tema importante soprattutto alla luce dei «tragici eventi» di Lampedusa. E sul ruolo dell’Italia sullo scacchiere internazionale, il presidente del Consiglio osserva che abbiamo «un’idea di noi stessi raggrinzita», perché il nostro è «un Paese che ha paura a mostrare quello che vale».

Renzi annuncia che l’Italia contribuirà alla missione Ue in Repubblica Centrafricana, con un supporto non militare, ma attraverso l’invio di ingegneri. Il premier spiega poi che chiamerà nelle prossime ore il presidente della Repubblica Democratica del Congo, Joseph Kabila, per discutere della questione delle adozioni concesse dalle autorità congolesi a diverse famiglie europee e italiane, ma bloccate da mesi.

Ma il premier parla anche della situazione politica interna e dei temi più caldi dell’agenda politica. Come la riforma del lavoro e i dati sulla disoccupazione. All’Italia serve «risalire nella classifica dell’occupazione – dice – A me sconvolge questo dato di cui parlavamo lunedì con il primo ministro inglese. Nel 2011 il Regno Unito era all’8% di disoccupazione e noi al 8,4%. Ora noi siamo al 13 e loro al 7%».

Prima di partire per Bruxelles Renzi incontra a Londra – dov’era volato ieri l’altro per il vertice col premier David Cameron – un gruppo di rappresentanti della finanza della City. «C’è grandissima domanda di Italia in questo Paese, e credo che questo sia il messaggio di speranza vero arrivato da Londra – dice Renzi – Tanta gente nel mondo vuole investire e crede nell’Italia. Dobbiamo essere capaci di attrarre questo flusso di denaro e ho chiesto loro cosa vogliano per venire a investire in Italia». Perché portare investimenti è la condizione necessaria per creare lavoro: un concetto che il premier ribadisce con forza. «C’è bisogno di gente che tiri fuori i soldi – sottolinea Renzi – Avete visto i dati sulla disoccupazione? Come politici abbiamo il dovere di dare risposte a questi ragazzi e a queste ragazze, ma anche ai cinquantenni che quando vengono espulsi dal mercato del lavoro fanno fatica a ricollocarsi».

Lunedì sera a Londra Renzi ha visto anche l’ex primo ministro britannico Tony Blair. «È stata una cena molto piacevole», commenta Renzi, tornado a Roma dopo il summit Ue-Africa di Bruxelles per «lavorare sul Def» che verrà presentato all’inizio della prossima settimana.

IL TEMPO