Reja, il futuro è da scrivere

LAZIO PARMA

Per il futuro basta una parola. Forse. Per conoscere il proprio destino alla Lazio Edy Reja ha aspettato diversi giorni, poi – dopo un contatto con il presidente Claudio Lotito – ha fatto le valigie ed è tornato a casa per le meritate vacanze. Senza comunque staccare il telefono: nei prossimi giorni sono previsti altri contatti con il numero uno biancoceleste e il direttore sportivo Igli Tare, al lavoro per rinforzare la squadra.

Di certo, al momento, c’è soltanto una cosa: il contratto di Reja scade il prossimo 30 giugno. Non nel 2015, come annunciato lo scorso gennaio durante la presentazione-bis del tecnico goriziano, ma tra poche settimane. Solo una formalità, sia chiaro, almeno al momento della firma: per Lotito la parola data vale come un contratto sottoscritto. E la parola fu chiara: insieme anche per la prossima stagione, fino al giugno 2015 e poi si vedrà.

Terminato un campionato oltremodo deludente, però, tutto all’improvviso è tornato in gioco. Lotito non ha dubbi su Reja, ma in queste ultime settimane ha valutato ogni strada possibile per trovare la giusta soluzione per la Lazio. Da qui i contatti, diretti e indiretti, con altri tecnici. E da qui anche il lungo silenzio del presidente, atteso ora dalla decisione finale.

L’ultimo contatto tra Lotito e Reja è stato positivo, il tecnico goriziano ha manifestato i dubbi tecnici ma soprattutto ambientali, perché affrontare una nuova stagione senza l’aiuto del pubblico non è possibile per la Lazio. Lotito (accostato dal sito romagnanoi.it al nuovo presidente Paparesta nell’operazione di acquisto del Bari, una notizia senza conferme) conosce bene una situazione senz’altro difficile da risolvere, ma ha dato ampie rassicurazioni al friulano. Oggi il presidente presenterà l’Academy biancoceleste – un progetto all’avanguardia per la crescita di quei giovani che tante soddisfazioni hanno dato alla società biancoceleste negli ultimi anni – e ne svelerà il nome (in lizza ci sono Lovati, Maestrelli, Chinaglia e Piola), poi potrebbe definitivamente chiarire anche il capitolo allenatore, anche se all’evento non parteciperà Reja.

Intanto oggi a mezzogiorno Giuseppe Biava ufficializzerà l’addio alla Lazio. Al suo posto dovrebbe proprio arrivare il centrale del Feyenoord Stefan De Vrij nonostante la smentita giunta ieri dall’Olanda: «A differenza di quanto scrivono i media italiani – ha spiegato il direttore tecnico del club olandese Martin Van Geel – non c’è nessun accordo con la Lazio per la cessione di De Vrij». Eppure la trattativa è ben avviata e l’intesa sul prezzo sembra vicina: per 8 milioni di euro si può chiudere, il ds Tare stima particolarmente l’olandese e vuole annunciarne l’acquisto prima dell’inizio del campionato del mondo in Brasile. La Lazio ne ha davvero bisogno.

Non c’è fretta, invece, per vendere Senad Lulic. A un anno dallo storico gol nel derby di Coppa Italia contro la Roma, l’esterno biancoceleste si sta regolarmente allenando con la nazionale bosniaca in vista del Mondiale. Lulic sperava di conoscere il proprio futuro prima dell’esperienza in Brasile, ma difficilmente sarà così: l’ultima offerta della Juventus, otto milioni di euro, è stata ritenuta inaccettabile dalla Lazio, che ne chiede diciotto. Conte vuole il bosniaco a tutti i costi e – come dimostra l’intesa trovata dai due club per la spartizione dei proventi della Supercoppa – un accordo si troverà, magari con una o due contropartite tecniche (Isla e il solito Quagliarella). Prima, però, c’è da risolvere il nodo Reja.

IL TEMPO