Reja a Klose: «Resta». Ma lui: «C’è tempo…»

LAZIO PARMA

Lazio-Parma è un frullatore: gli ingredienti sono tanti, il campo, le voci e i contorni di uno stadio ancora semivuoto, che però il gol di Candreva è riuscito comunque a trascinare. La partita dell’Olimpico ha segnato un confine, in casa Lazio: da ieri è iniziato il futuro. Il grido d’allarme di Lotito («Diversi giocatori vogliono andarsene») ha fatto da apripista all’indice portato al naso di Candreva, un modo per dire «zitti» a chi mette in dubbio il suo futuro alla Lazio. Eppure il riscatto dall’Udinese, da ratificare entro il 24 maggio, è una partita ancora tutta da giocare. Come pure quella di Klose, che Reja prova a spingere verso il rinnovo: «Lui fa parte dei programmi futuri, vogliamo che resti». Miro però frena gli entusiasmi: «Sì, con la società ci siamo incontrati, ma c’è tempo, vedremo più avanti — ha detto il tedesco —. Di sicuro vogliamo conquistare l’Europa League». Già, perché con i tre punti la Lazio è tornata in piena corsa. Ma l’argomento centrale del post partita, s’è capito, è il futuro e la contestazione. E così ecco Lorik Cana ammettere: «Non c’è un giocatore che non si ponga delle domande sul futuro, almeno se la situazione dovesse rimanere questa». La faccia e l’imbarazzo di Senad Lulic, invece, dicono molto più delle parole: «Non sono in scadenza, non posso decidere da solo il mio destino — dice il bosniaco — L’interesse della Juve? A fine stagione si vedrà». Fine stagione sarà anche il momento di tirare le somme per Edy Reja. Il tecnico ha il contratto fino al 2015, ma neppure su di lui il d.s. Tare si è sbilanciato: «Se resterà? Con lui abbiamo dei patti, ora conta solo finire bene il campionato». E Reja vuole farlo al massimo: «Se dovessimo centrare l’Europa sarebbe un mezzo miracolo. La mia Lazio merita sostegno e considerazione».

Qui Parma Amareggiato il tecnico degli emiliani, Roberto Donadoni. «Abbiamo commesso delle ingenuità che ci sono costate care. Una gara che potevamo gestire meglio e anche vincere. Abbiamo creato tanto e non siamo riusciti a concretizzare». Mercoledì di nuovo all’Olimpico, contro la Roma. «Bisogna guardare avanti perché ci attende un’altra gara difficile».

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