Regionali: Sono 16 gli impresentabili. De Luca al contrattacco: “Impresentabile vera è la Bindi”

Rosy Bindi

Alla vigilia del voto arriva la scure dell’Antimafia: 16 gli ‘impresentabili secondo la lista fornita dalla commissione Antimafia. Una lista che contiene i nomi di candidati campani (12) e pugliesi (4). Renziani contro la Bindi: ‘Viola la Costituzione. Tornano i processi in piazza’. Lei: ‘Non mi abbasso a rispondere’. Vincenzo De Luca, candidato Pd in regione Campania presente nella lista, annuncia querela: ‘Mi diffama, voglio sbugiardarla’. Caldoro: ‘E’ ineleggibile’. Si complica, dunque, sempre di più la vicenda di De Luca.

“Abbiamo fatto il nostro compito”, rivendica la presidente dell’organismo parlamentare, Rosi Bindi, ma è chiaro che tutta la vicenda ingenera caos e la Bindi viene presa d’attacco dall’area renziana del Pd che la accusa di violare la Costituzione. Non solo il presidente del Pd, Matteo Orfini, l’accusa di fare “processi in piazza”.

Renzi, non si usi antimafia per regolare conti in Pd – “Mi fa molto male che si utilizzi la vicenda dell’antimafia per una discussione tutta interna, per regolare dei conti interno al Partito democratico: l’antimafia è un valore per tutti, non può essere usata in modo strumentale”. Il premier alla chiusura della campagna elettorale del Pd nelle Marche, dice: “Voglio essere molto chiaro, perché su questo non si scherza: siamo il Pd e sul tema della illegalità e del rispetto della lotta contro la corruzione il Pd non fa sconti al nessuno”.

“Ho taciuto per tutto il pomeriggio di fronte al tentativo di delegittimare la Commissione e la mia persona. Ed ora per il nome di un candidato, la cui condizione era conosciuta da tutti, ci si indigna contro il lavoro di Commissione e presidente. Giudicheranno gli italiani chi usa le istituzioni per fini politici, certamente non sono io”, ha detto Rosy Bindi. “Giudicheranno gli italiani chi davvero usa le istituzioni per fini politici, ma certamente non sono io”, risponde Rosy Bindi ai vicesegretari del Pd, Lorenzo Guerini e Deborah Serracchiani che l’hanno accusata di aver usato la lista degli impresentabili per “una personale lotta politica”.

‘Ho dato mandato al mio legale di querelare per diffamazione la signora Bindi. Io sfido la signora Bindi ad un dibattito pubblico, entro la mattinata di domani, per poterla sbugiardare, e dimostrare che l’unica impresentabile è lei”. Così il candidato alla presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca. ”Mi pare evidente che questa campagna di aggressione, che sarebbe stata eccessiva anche per Totò Riina, ha un solo obiettivo: cercare di mettere in difficoltà il Governo nazionale e Renzi. L’aggressione vera è al segretario del partito”, ha detto, a Napoli, Vincenzo De Luca.

E dopo le critiche che le sono state mosse arrivano le parole del presidente della Commissione Antimafia: “Nessuna iniziativa è stata presa in modo autonomo dalla presidente Bindi”, ha detto Rosy Bindi. “L’Ufficio di presidenza, allargato ai capigruppo, ha condiviso tutte le procedure nelle diverse fasi del percorso di verifica, dando pieno mandato alla presidente di concludere il lavoro”.

Sono 16 gli impresentabili, anche De Luca – E’ formata da 16 nomi la lista dei candidati “impresentabili” alle prossime regionali resa nota oggi dalla Commissione parlamentare Antimafia presieduta da Rosy Bindi, al termine dell’Ufficio di presidenza e della seduta plenaria della Commissione. I nomi appartengono a candidati nelle regioni Puglia (4) e Campania.  L’Antimafia segnala che dagli atti trasmessi dal procuratore della Repubblica di Salerno risulta che pende un giudizio a carico di De Luca, nel procedimento per il reato di concussione continuata commesso dal maggio 1998 e con “condotta in corso” (e altri delitti, quali abuso d’ufficio, truffa aggravata, associazione per delinquere). La prossima udienza è fissata per il 23 giugno 2015. La procura di Salerno ha comunicato, con una nota del 25 maggio 2015, che l’imputato De Luca “ha rinunciato alla prescrizione relativamente ai delitti per i quali era maturato il relativo decorso”

Anche moglie Mastella nell’elenco – C’è anche la moglie di Clemente Mastella nella lista degli impresentabili: è Alessandrina Lonardo, candidata con Forza Italia in Campania nella circoscrizione elettorale di Benevento.

”Non ho condanne ma solo assoluzioni con formula piena. La sospensione della Severino non mi riguarda”. Così Alessandra Lonardo Mastella, candidata alle regionali in Campania con Fi, nella lista degli impresentabili. ”Ringrazio – dice – la Commissione per questa nuova dose di veleni, che alimenterà azioni di sciacallaggio politico, anche sul piano locale. Ormai non mi meraviglio più di nulla. Sono serena perché sono certa, certissima di essere più che presentabile. Presentabilissima”.

“Chi a poche ore dal voto dà, senza averne alcuna potestà normativa e fuori da ogni contesto giurisdizionale, giudizi simili a sentenze, ha un solo dovere di civiltà giuridica e democratica: dimettersi”. Lo dice Clemente Mastella commentando l’inserimento del nome della moglie, Sandra Lonardo, nell’elento dei cosiddetti “impresentabili”.

I nomi indicati dall’Antimafia – Ecco i nomi segnalati come impresentabili dalla Commissione parlamentare Antimafia. Casi di giudizio pendente in primo grado per reati rientranti nel codice di autoregolamentazione: Ambrosio Antonio, Passariello Luciano, Ladisa Fabio, Nappi Sergio, De Luca Vincenzo, Errico Fernando, Lonardo Alessandrina, Plaitano Francesco, Scalzone Antonio, Viscardi Raffaele. Casi di prescrizione per reati rientranti nel codice con giudizio definitivo: Elefante Domenico, Palmisano Enzo, Copertino Giovanni. Casi di assoluzione per reati rientranti nel codice con giudizio ancora pendente: Oggiano Massimiliano, Grimaldi Carmela. Casi di condanna per reati rientranti nel codice con giudizio ancora pendente: Gambino Alberico.

Il nominativo dell’on. Biagio Iacolare – candidato Udc, Napoli – presente nella sezione degli ‘impresentabili’ relativa ai “casi di prescrizione per reati rientranti nel codice di autoregolamentazione con giudizio ancora pendente” va cancellato. Lo afferma in una nota la Commissione Antimafia. I nominativi emersi dalla verifica sono pertanto 16.

Il tweet di Carbone – “Bindi sta violando la Costituzione, allucinante che si pieghi la commissione antimafia a vendette interne di corrente partitica”. Lo scrive su twitter Ernesto Carbone, deputato del Pd e componente della segreteria nazionale del partito. “Non mi abbasso a rispondergli”, la replica della presidente.

Orfini, con Bindi tornano i processi in piazza – “Come noto non ho mai avuto un buon rapporto con De Luca. Ciononostante, quello che sta accadendo in queste ore è davvero incredibile”. Così il presidente del Pd, Matteo Orfini. “L’iniziativa della presidente della commissione Antimafia – aggiunge – ci riporta indietro di secoli, quando i processi si facevano nelle piazze aizzando la folla”.

Bindi, non entriamo nella competizione elettorale – “Comunichiamo questi dati l’ultimo giorno proprio perché non vogliamo entrare nella competizione elettorale. Questo è stato un lavoro molto impegnativo, sono state vagliate circa 4 mila candidature”. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi. “La precedente commissione fece lo stesso lavoro ma dopo le elezioni e impiegando un anno. Abbiamo svolto questo lavoro in meno di un mese: in questo paese la campagna elettorale inizia con la presentazione delle liste. In Italia non esiste un casellario giudiziario nazionale ma ce ne sono circa 110. Questa è una fotografia. Nessuno si è scandalizzato in questo mese per le tante calunnie, illazioni uscite sulla stampa. Fanno meno paura tante calunnie che non dato di chiarezza”, ha spiegato Bindi. “La perfezione non è di questo mondo ma il lavoro fatto è stato lungo, impegnativo, scrupoloso”, ha concluso Bindi.

Salvini, Lega fuori da impresentabili, orgoglioso – “Non ci sono leghisti fra i candidati “impresentabili”. Ne ero sicuro, ne sono orgoglioso! Amici, chi di voi domenica voterà LEGA???”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in un post su Facebook.

Zanda, lista antimafia opinabile, è barbarie – “Denunciare i candidati impresentabili alle elezioni regionali è cosa necessaria e giusta”, ma che lo faccia l’Antimafia è “opinabile” e “ancor più” che nella lista entri chi ha procedimenti in corso e non per mafia. Ed è “pura barbarie politica” che ciò avvenga con questa tempistica: lo dice Luigi Zanda, capogruppo Pd al Senato.

ANSA