Referendum, Renzi: “Se passa, ai poveri i 500 mln risparmiati su costi politica”

Matteo Renzi press conference, Rome

“Se il referendum passa i 500 milioni risparmiati sui costi della politica pensate che bello metterli sul fondo della povertà e darli ai nostri concittadini che non ce la fanno”. Così il premier Matteo Renzi parlando del referendum costituzionale alla Festa dell’Unità di Bosco Albergati nel modenese. “Ma chi può pensare che la data sul referendum costituzionale sia un argomento che appassiona i cuori? Leggo i titoli dei giornali… ‘Grande incertezza sulla data del referendum’ – aggiunge -. Trovatemi uno qui oggi a Bosco Albergati, sulla spiaggia o in Riviera, che si appassiona alla data. E’ evidente che nella percezione comune e quotidiana non è una priorità”.

In ogni caso, ha proseguito il premier, ora bisogna parlare con tutti, anche fuori dalla maggioranza, anche con i Cinquestelle, facendo capire che “se passa il referendum si eliminano costi e posti della politica per più di 500 milioni l’anno”. “Ho fatto degli errori a personalizzare” il referendum sulle riforme, ha aggiunto. La riforma, spiega, “ha un padre con nome e un cognome: il senatore a vita Giorgio Napolitano”.

A tutti quelli che vogliono cambiare la linea del Pd o cambiare, del tutto legittimamente il Pd, dico con il sorriso ‘questa è casa vostra’. Non è solo un vostro diritto ma è una nostra gioia poterci confrontare, ma con le regole. Cosa vuol dire? Che chi vuole cambiare linea o segretario, si ricordi che ogni 4 anni c’è il congresso, non una volta al giorno in tutte le tv e tutti i tg o i talk show”. “Noi abbiamo a cuore l’Italia e non le correnti interne, vengano al congresso, se vincono il congresso lo guideranno loro e chi perde starà all’opposizione, come è giusto che sia. Ma basta con la rissa, con la rissa continua perde l’Italia”.

“L’Italia è ripartita ed è più forte” ha detto poi in tarda serata il premier Matteo Renzi alla Festa dell’Unità di Villalunga. Il presidente del Consiglio ha affermato che “rispetto a tre anni fa il Paese non ha risolto tutti i problemi, però ha qualche diritto in più e qualche tassa in meno”. Renzi ha citato le unioni civili, le leggi sul dopo di noi, terzo settore, cooperazione, “tutte quelle leggi più belle di cui i giornali non parlano” e ha aggiunto, sul piano economico, che “599mila contratti a tempo indeterminato in più non sono una statistica, sono una coppia che può fare un progetto,programmare un futuro. La priorità è restituire fiducia agli italiani”.

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