Referendum, Renzi: “Cdm fisserà data nei prossimi giorni, sarà nei tempi previsti”

Matteo Renzi press conference, Rome

“La data del referendum seguirà le disposizioni di legge”. Attingendo al bagaglio che ama di meno, quello del politichese, Matteo Renzisi è tirato fuori dal tormentone sulla data del referendum istituzionale. Spenti i riflettori del G20, dopo aver fatto un bilancio positivo del summit per l’Italia, il premier non si e’ sottratto alle questioni domestiche.

Per la scelta del giorno del voto “siamo in linea con i tempi. Nei prossimi giorni, ascoltando i soggetti interessati, il Cdm fisserà la data che ragionevolmente sarà nei tempi già previsti”, ha spiegato il Renzi dopo che la ministra Maria Elena Boschi aveva definito il perimetro della consultazione tra fine novembre e i primi

Ma Renzi non vuole puntare sulla ‘riffa’ (con tutte le polemiche che si porta dietro) del giorno in cui gli italiani saranno chiamati a dire si’ o no al Dd Boschi. “Abbiamo parlato a lungo di personalizzazione referendaria e abbiamo detto che è un errore farlo. Ora speravo si arrivasse alla discussione sul contenuto -spiega-. La data seguirà le disposizioni di legge, ma se dedicheremo al merito del referendum lo stesso tempo che dedichiamo alla personalizzazione avremo fatto un servizio al Paese”.

Questo non vuol dire che Renzi ha intenzione di prendere sotto gamba la sfida referendaria, che resta centrale per lui. Pur avendo ‘ricalibrato’ la campagna (“non parlo piu’ di me, perche’ il referendum riguarda il futuro del Paese non quello di un singolo”), il premier mettera’ con ancora più decisione il suo impegno per il si’. “Nei prossimo giorni ho in programma un giro per le feste dell’Unita’”, ha annunciato al termine dei lavori del G20.

Un “viaggio in Italia” (così’ lo ha presentato poi nella sua e-news) per “parlare soprattutto di Casa Italia, lavoro e referendum” che prevede le feste dell’Unità di Reggio Emilia, Firenze, Catania, Modena e Bologna. Mentre specificatamente al referendum saranno dedicate le iniziative in programma venerdì sera, 9 settembre, a Lecce e lunedì prossimo in Campania.

La strategia di Renzi seguirà sempre più convintamente il nuovo schema, con i contenuti al centro. “Per il Cdm c’e’ tempo fino al 13 ottobre”, ha cosi’ replicato Renzi a chi lo incalzava in Cina sul voto. Il premier ha ben chiaro lo scenario, che vede in campo una sorta di confronto tra due fazioni: chi vorrebbe il voto con la Stabilità approvata e i conti in sicurezza per scongiurare ogni possibile turbolenza legata all’esito referendario, e chi vuole spingere sull’acceleratore delle riforme.

Un ‘face to face’ dal quale Renzi si tiene alla larga: “Ogni giorno che passa vengono meno gli alibi di chi mi accusava di personalizzare il quesito. Adesso che non ci sono più veli e incomprensioni, entriamo nel merito. E chiediamo agli italiani se vogliono cambiare o se preferiscono che tutto resti immobile”, ha chiosato nella news.

ADNKRONOS