Raiola: «Per Pogba la Juve non scende sotto i 100 milioni. Crisi? Ne esce col lavoro»

Juventus

Il Polpo Paul ha di nuovo i tentacoli. Arpiglia i palloni, segna, distribuisce palloni invitanti. Insomma, fa vincere la Juventus. E il suo agente Mino Raiola torna a sorridere. Sì, Pogba è tornato.  Ecco il commento del procuratore a “La Politica nel Pallone” su GR Parlamento: «Un motivatore? Non ne ha bisogno, sono solo falsità messe in giro da gente che vuole farsi pubblicità. Le sue motivazioni nascono dalla voglia di diventare il migliore al mondo». Insomma, il +5 a fianco del 10 resta il suo modo per esorcizzare l’insostenibile pesantezza di quel numero.  E sul futuro: «Potrebbe rimanere alla Juventus anche l’anno prossimo, non abbiamo preso accordi con nessuno, ma posso dire che abbiamo rifiutato parecchie squadre. Chi vuole Paul deve prima trovare l’accordo con i dirigenti juventini, e non la vedo come una cosa molto semplice. Il suo valore non lo decido io, la Juventus ha dichiarato che sotto i 100 milioni non scende, ma potrebbe anche valere di più. In estate ci sono state tre squadre che avevano messo sul piatto 85 milioni con bonus che permettevano di arrivare a 100, ma Paul ha scelto la Juve. Il Barcellona non era tra queste, perché lì Pogba avrebbe dovuto attendere gennaio per giocare».

LE DIFFICOLTA’  – L’avvio senza Pirlo e Vidal angeli custodi è stato duro per il francese. «Ha avuto un inizio di campionato non facile ma ha pagato il fatto di giocare in una squadra che ancora non ha trovato la forma della scorsa stagione. Il lavoro e la famiglia lo stanno aiutando ad uscire da questo periodo complicato».

SU IBRA E BALO – «Con Zlatan abbiamo deciso di andare in scadenza di contratto, ad inizio 2016 decideremo se rinnovare o cambiare aria. Un ritorno al Milan non credo sia possibile. Mourinho?Anche se la forza di un allenatore sta nel contratto, Abramovich non si farà condizionare da una clausola se dovesse decidere di esonerarlo. Balotelli? Il ct Conte ha dimostrato che in Nazionale gioca chi lo merita; ora toccherà a Mario dimostrare di meritare la maglia azzurra. Ma la pubalgia adesso è un problema».

Tuttosport