Raid degli Stati Uniti vicino Baghdad

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Caccia Usa hanno condotto nella notte raid contro i jihadisti dell’Isis vicino a Baghdad, in quello che un funzionario della Difesa definisce l’inizio di un intensificarsi delle azioni contro lo Stato islamico in Iraq. I raid hanno colpito in particolare una postazione a sudovest della capitale. E’ la prima volta che vengono condotti vicino Baghdad da quando e’ iniziata la campagna militare americana contro l’Isis nel Paese, l’8 agosto scorso.

Si trovano a ovest di Aleppo, nel nord della Siria, nella zona dove sono scomparse il 31 luglio scorso le due giovani italiane, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo: lo afferma all’ANSA una fonte locale che partecipa alle indagini in corso e precisa che le due ragazze non sono in mano ai jihadisti dello Stato islamico.

Uccisi 42 civili da milizie curdo-siriane
Nuovo massacro di civili nella stessa regione mediorientale. Sono state uccise 42 persone, tra cui donne, bambini e anziani, compiuto da milizie curdo-siriane nel nord-est della Siria è stato denunciato nelle ultime ore da fonti locali e attivisti della regione di Qamishli a ridosso della linea del fronte tra curdi e jihadisti dello Stato islamico.

Vertice Parigi, combattere Isis con tutti i mezzi necessari
E nel documento conclusivo del vertice di Parigi, i circa 30 Paesi partecipanti ”si sono impegnati a sostenere con tutti i mezzi necessari il nuovo governo iracheno nella lotta contro Daesh, incluso un aiuto militare appropriato”.’Secondo i Paesi del vertice “c’è urgente necessità di porre fine alla presenza di Daesh (Isis) nelle regioni in cui ha preso posizione in Iraq”.

“Lo Stato islamico non è né uno stato, né rappresenta l’islam, è un movimento di estrema pericolosità. Tutti, sul posto, giudicano necessario farlo arretrare o scomparire”: lo ha detto il ministro degli Esteri francese,Laurent Fabius, al termine della Conferenza di pace e sicurezza sull’Iraq.

“Non soltanto far arretrare i terroristi del Daesh, lo stato islamico, ma sconfiggerli”: questo l’obiettivo sul quale i partecipanti alla Conferenza sulla pace e la sicurezza in Iraq hanno trovato un accordo, secondo il ministro degli Esteri francese Fabius.

L’Isis rappresenta ”una minaccia globale che non conosce confini”. ”Siamo tutti d’accordo sulla necessità di agire insieme, sul senso di urgenza: fare presto, fare insieme”: lo ha detto il ministro degli Esteri,Federica Mogherini, al termine del vertice di Parigi sull’Iraq.

“Non c’è tempo da perdere” contro lo stato islamico: lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, aprendo la Conferenza di Parigi per una strategia comune contro l’Isis. Presenti una ventina di ministri degli Esteri, per l’Italia Federica Mogherini.

Hollande ha invitato i partner occidentali ed arabi ad impegnarsi “chiaramente, lealmente e con forza al fianco delle autorità irachene”, sottolineando che “non c’è tempo da perdere” di fronte alla minaccia dei jihadisti di Daesh (Isis, lo stato islamico). “La lotta degli iracheni contro il terrorismo è anche la nostra lotta – ha detto Hollande – dobbiamo impegnarci in modo chiaro, lealmente e con forza al fianco delle autorità irachene. Non c’è tempo da perdere”.

Il presidente francese ha invitato a sostenere “con ogni mezzo” le forze dell’opposizione democratica in Siria.
“Il caos – ha detto Hollande – fa il gioco dei terroristi. Bisogna quindi appoggiare coloro che possono negoziare e fare i necessari compromessi per preservare il futuro della Siria. E per la Francia, si tratta delle forze dell’opposizione democratica. Esse devono essere appoggiate con ogni mezzo”.

Primi voli ricognizione militare francese in Iraq
Sono previsti oggi i primi voli di ricognizione militare francese in Iraq nell’ambito della coalizione internazionale anti-Isis. Lo ha annunciato il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, in visita negli Emirati Arabi Uniti.
“A partire da questa mattina, i primi voli di ricognizione si svolgeranno con l’accordo delle autorità irachene e delle autorità degli Emirati Arabi Uniti”, ha spiegato il ministro dalla base di Al-Dhafra, in cui si trovano circa 200 militari, tra cui piloti degli aerei da caccia Rafale.

Decapitato ostaggio Gb: condanna Consiglio sicurezza Onu
In una dichiarazione adottata all’unanimita’, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato oggi l’uccisione dell’ostaggio britannico David Haines da parte dell’Isis, e ha ribadito che “lo stato islamico deve essere sconfitto e l’intolleranza, la violenza e l’odio che professa devono essere sradicati”. Allo stesso tempo, i 15 hanno sottolineato che “l’assassinio vile ed atroce” Haines ci ricorda in modo tragico “il crescente pericolo affrontato da operatori umanitari ogni giorno in Siria”.

ANSA