Rai Way, Renzi: offerta di mercato ma il 51% è pubblico Il cda: sì al piano tg

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Primo punto fermo: il 51% di Raiway non si tocca Secondo punto fermo: la riforma del servizio pubblico va avanti. Primo passo è l’approvazione del piano di riordino dei tg che ieri ha avuto il via libera del cda di viale Mazzini. L’Opas di Mediaset sul 100% della spa che controlla le Torri da cui parte il segnale è finita sotto il controllo del board. «Il governo ha messo delle regole sulla quotazione di Raiwy , regole che non intende modificare», ha chiarito Matteo Renzi. Oggi il premier ha convocato i parlamentari dem per stringere i tempi sul ddl e arrivare entro l’estate ad una nuova governance, per riscrivere le regole e la missione della «nuova» Rai.
NO AL MODELLO BBC

Che non sarà una fotocopia della BBC inglese ma più probabilmente una governance duale, con un consiglio di gestione ristretto e un amministratore delegato operativo e con pieni poteri. Entro due settimane il ddl arriverà in consiglio dei ministro per poi seguire una corsìa preferenziale. Renzi a questo proposito ha giudicato «molto interessante l’apertura di Grillo sulla Rai, se c’è un argomento su cui lo ascolterei è proprio questo». E Fico ha rilanciato: «pronti al dialogo per rendere la Rai indipendente».
Soddisfatto il direttore generale di viale Mazzini per l’approvazione del piano che porta la sua firma: «Dopo 35 anni finalmente si riesce a cambiare, cade un muro invisibile ma storico». Critiche dall’Usigrai, il sindacato interno dei giornalisti. A regime il piano porterà risparmi tra i 70 e i 100 milioni. Prevede l’accorpamento delle testate giornalistiche e la nascita di due newsroom che in una seconda fase si fonderà in una sola. Per il dg la semplificazione «permetterà di fare più cose e dare maggiore qualità». La presidente della Rai Anna Maria Tarantola ha telefonato al presidente della commissione di Vigilanza Roberto Fico per annunciare l’esito del voto (3 i consiglieri contrari, Verro, De Laurentiis e Rositani). Il cda, che si è riunito a Milano, ha quindi affrontato il caso Raiway anche se nessun comunicato al termine della seduta è stato emesso. E ora? In attesa che si compia «l’implementazione«, la riorganizzazione e la valorizzazione degli immobili, compreso la bonifica del palazzo di viale Mazzini, Gubitosi lavorerà al bilancio, ultimo atto prima di lasciare a luglio la poltrona ai successori.

Il Messaggero