Questo Neymar fa paura. Brasile primo, ora il Cile

Neymar

Tutto come previsto. Con un meraviglioso Neymar, autore di una doppietta e capocannoniere del Mondiale, il Brasile batte 4-1 il Camerun, vince il girone A e si regala la sfida col Cile negli ottavi. Ma non ci sono solo buone notizie per Scolari. Pur con una squadra modesta come il Camerun, i dubbi sulla Seleçao non sono stati fugati. L’impressione è che oltre a Neymar, stasera coadiuvato da un ottimo Luiz Gustavo, le frecce all’arco non siano poi moltissime. La difesa è perforabile, con David Luiz che alterna interventi spettacolari ad amnesie non permesse neppure a difensori di livello inferiore e Dani Alves che ormai soffre anche giocatori normalissimi in fase difensiva. E se Scolari, inserendo in avvio ripresa Fernandinho al posto del mediocre Paulinho, potrebbe aver trovato una soluzione definitiva, a Fred non può bastare il gol 3-1, segnato tra l’altro in fuorigioco, per spazzare via le critiche che, spesso giustamente, gli vengono rivolte.

CHE NEYMAR — L’attaccante del Barcellona, totalmente libero da vincoli tattici a differenza che al Camp Nou, devasta il Camerun. Palla incollata al piede, accelerazioni da Formula 1 e la sensazione che gli stia riuscendo tutto. Il numero 10 apre le marcature, tagliando davanti alla difesa del Camerun sul cross da sinistra di Luiz Gustavo, abile nel recupero alto della palla.
BOTTA E RISPOSTA — Il Camerun, che vuole almeno provarci, produce una buona reazione, aiutata da un Brasile non sempre aggressivo in fase di non possesso palla. Prima Thiago Silva colpisce la sua traversa, poi è Matip a sfruttare l’azione di Nyom per l’1-1. Il 2-1 di Neymar, 8′ più tardi, sistema subito le cose, col movimento inarrestabile verso il centro e la conclusione che prende Itandje in contropiede.
TUTTO FACILE — Si amplia la forbice tra le due squadre nella ripresa. Detto dell’indovinato innesto di Fernandinho, nobilitato anche dal gol del 4-1 nel finale, il Brasile riparte deciso a sbrigare una pratica che non può essere tenuta aperta a lungo. Gli africani evaporano, persino Fred e Hulk battono qualche timidissimo colpo. Così Scolari può già pensare alla sfida di sabato col Cile. Basterà il pennello di Neymar per cancellare le macchie sul vestito della Selecao?
Gazzetta dello Sport