Quel signore, membro della Camera dei Lord Inglese

Antonello Angelini

Tanti anni fa , era il 94 ed io avevo solo 24 anni , l’ allora ministro degli esteri Suni Agnelli che conoscevo per ragioni personali , sapendo che io lavoravo in Forza Italia mi contattò per presentarmi una persona che veniva dalla perfida Albione, la terribile Inghilterra. Probabilmente mi sbolognò quella persone perché non sapeva cosa rispondere a questo distinto signore inglese con la bombetta, e allora pensò ad Antonello , giovanissimo sempre disponibile ed entusiasta. Non ricordo più il nome di quel signore molto British , che aveva un accento così diverso dall’ americano , ma molto affabile e distinto. Era un membro della House of Lord inglese, per chi non lo sapesse è una delle due camere del parlamento inglese ma è la Camera dove risiedono (con solo parere consultivo) alcune persone considerate particolarmente degne o importanti del paese e altri per diritto nobiliare ereditario. E’ chiamata anche la Camera Alta per distinguerla dalla Camera Bassa dove sono i parlamentari eletti. Ho sempre invidiato agli Inglesi quel modo spartano di vedere la vita che porta poi al fatto che il Premier risiede al 10 di Downing Street in una casa normalissima , e la Regina costa infinitamente meno del nostro Presidente della Repubblica Italiana .

Anyway (comunque ) per continuare la storia, questo Lord del quale non ricordo il nome( essendo passati 20 anni), si accompagnò a me nella sua missione italiana e lo portai in giro per Roma alla ricerca di Parlamentari di qualunque estrazione , ma che fossero antieuropeisti e anti moneta unica. E durante le ore passate in auto con lui , mi affascinò per la sua visione di una Europa completamente differente da quella che avevo sentito sino ad allora. Lui descriveva la Ue che stava arrivando alla moneta unica come una Europa di burocrati e di banche , poco vicina ai popoli e che anzi avrebbe strozzato e stava già strozzando i cittadini con un eccesso legislativo, distruggendo le particolarità di ogni paese per un desiderio di “armonizzazione” inutile e dannoso . Descriveva invece come suo ideale una Europa della amicizia (non fratellanza) tra Stati e Popoli , nel rispetto delle diversità linguistiche , di costume ,storiche , economiche e monetarie. Temeva il mostro Germanico (mi par di ricordare che lo chiamò così) , da sempre affamato di territori e gloria e mercati. Nel nostro peregrinare in giro per Roma nessuno dette retta a quel signore distinto e se ne tornò poco dopo in UK senza essere riuscito nelle sua “Mission “. Non aveva trovato alcun Euroscettico che potesse fare da sponda in Italia. Nemmeno uno. Evidentemente gli italiani erano tutti così innamorati ed abbindolati dal sogno europeo e di essere i padri fondatori di questa Europa , che nessuno si era posto ancora il problema. Il distinto Lord sosteneva che un mercato comune ci dovesse essere, così come una forza armata internazionale e altre cose specifiche da delegare ad un centro di potere centrale e snellissimo, con competenze molto chiare e limitate e che non limitassero più di tanto le sovranità nazionali.

A proposito della moneta disse solo “ abbiamo la Sterlina e sappiamo quanto vale”. Da allora il seme del dubbio si instillò in me . Mi chiedevo cosa portasse quel signore , probabilmente abbastanza ricco da poter vivere senza problemi per il resto della sua vita (avrà avuto 60 anni circa) , membro una causa che sembrava molto più che persa. A dire il vero glielo chiesi anche , ma non capii perfettamente la risposta. Credo mi rispose che lo facesse perché riteneva giusto e basta . E che non aveva molto altro da fare nella vita. Forse lo disse scherzando forse no , non ho mai capito lo humor inglese. Aggiunse qualcos’ altro che non capii ma , non volendo ammettere di non aver capito, mostrai quella espressione grave e stupita di chi aveva compreso perfettamente. Negli anni susseguenti ripensai e ripetei spesso le frasi di quel Lord , ma nessuno mi ascoltava. Alcuni anni dopo arrivò l’ EURO e io fui legato ad una ragazza svedese. E li mi trovai a pensare “ E che cavolo però , quando vado a Parigi o in Germania, a Marbella e così via , non mi tocca mai cambiare i soldi , quando invece vengo da te a Malmoe devo cambiare prima i soldi danesi (Air One atterrava a Copenaghen) e poi anche quelli svedesi , che seccatura bestiale”. Le ho detto più volte che questi svedesi erano come gli inglesi, volevano sempre essere diversi. Di fatto , senza accorgermene ,avevo accettato l’ euro e l’ Europa, tutte le leggi e leggine che ci stressavano la vita lavorativa e non , e vedevo solo i piccoli vantaggi. Alla fine andava bene così , il costo della vita era aumentato , la macchina burocratica anche , ma i miei affari andavano a gonfie vele e mi potevo permettere il necessario e anche qualcosa in più. Rammento perfettamente che un mio amico che lavorava con i mutui un giorno mi disse che se volevo comprare quella casa da 220.000 euro , avrei potuto avere anche un mutuo da 250.000 , con 220 avrei potuto comprare la casa e con i 30 magari una bella auto. Che strano mondo pensai, ti danno un mutuo più alto del valore della casa che acquisti. All’ epoca di mio padre non accadeva , ti finanziavano al massimo il 60%-70% della casa .

Ma la cosa che mi colpì ancora di più fu che la stessa proposta fu fatta ad un mio collaboratore extracomunitario che aveva solo un salario normalissimo con contratto a tempo determinato. E ad un certo punto arrivò la crisi dei subprime USA , le banche stentavano, i prodotti tossici rischiavano di far implodere il sistema finanziario mondiale. La crisi si propagò rapidamente, le banche riuscirono a spalmare le perdite sugli stati e poi sui privati. Le banche smisero di erogare mutui troppo facili, e causa difficoltà di accesso al credito e tasse , i prezzi delle case iniziarono a crollare per mancanza di domanda. In Spagna fu terribile. E con il crollo dei prezzi delle case i mutui sono oggi senza alcuna garanzia. La disoccupazione avanzò , e molti non furono in grado di rimborsare i mutui. E quando una banca non viene rimborsata deve prendere l’ immobile e venderlo. Ad un prezzo stracciato. Chi ha liquidità diventa sempre più ricco e chi non ha lavoro rischia di perderlo e ogni tanto si suicida. E alla fine nonostante la disinformazione imperante nei grandi media sull’ euro exit , nonostante il terrorismo delle carriole, delle case che si restringono, dei mutui in caso di euro exit salirebbero perché indicizzato allo spread (anche questa ci è toccato ascoltare) , nonostante Monti e Letta non eletti da nessuno e mandati a “salvare l’ Italia dal baratro” , un baratro inventato ovviamente da chi voleva far accettare alcune decisioni non democratiche, alla fine di tutto dicevo, una parte della popolazione ha capito lo stesso . E sempre più capirà, almeno spero .

Ma ancora non abbastanza a giudicare dai risultati delle nostre elezioni. Non c’ è da stupirsi visti i messaggi terroristici che vanno in onda quotidianamente a reti unificate da parte di politici(soprattutto Piddini) , giornalisti , vicedirettori del Sole 24 ore ed economisti inventori di numeri e dati . Ma una domanda me la sono sempre fatta: Quel signore un po’ anziano , con quell’ aria da Lord inglese e il cappello, come aveva fatto a prevedere tutto questo? Sta di fatto che gli Inglesi , forse grazie a quel vecchietto e a altri 100 come lui, nell‘ Euro non sono entrati e dalla UE si sono tenuti lontani quel tanto che è bastato per avere una disoccupazione metà della nostra e un terzo della Spagna e un governo che si chiama ancora governo sovrano. Infatti Nigel Farage vince le elezioni e promette un referendum per stare nella UE o uscirne ( Eurozona è altra cosa). God save the Queen!! Ma soprattutto noi.

Antonello Angelini

Il Tempo