Quanto può rallentare secondo Draghi l’economia nell’eurozona post-Brexit

MARIO DRAGHI

Gli effetti della Brexit sull’economia europea sonodifficili da prevedere ma potrebbero causare una crescita più bassa dello 0,3-0,5% nei prossimi 3 anni nell’area Euro. Lo afferma, secondo quanto si apprende da fonti Ue a margine del Consiglio europeo, il presidente della Bce Mario Draghi.

In precedenza, la bassa inflazione che persiste su scala globale mette in rilievo “le responsabilità comuni” che le Banche centrali, chiamate a tenere sotto controllo il caro vita, hanno nell’affrontare le sue cause, quali che siano. E per questo, aveva affermato Draghi, intervenendo al forum organizzato a Sintra, servirebbe un “allineamento” delle politiche monetarie. “Possiamo non aver bisogno di un coordinamento. Ma un allineamento ci sarebbe di beneficio. Con allineamento – ha spiegato – voglio intendere una condivisione delle diagnosi delle dinamiche alla base delle sfide che ci riguardano tutti. E un impegno condiviso a basare le nostre politiche su queste diagnosi”.

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