Putin avvia l’annessione della Crimea Gli esperti: costerà 3 miliardi all’anno

VLADIMIR PUTIN 1

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ordinato di approvare la bozza di accordo tra la Russia e la Crimea per l’annessione della repubblica che si è proclamata indipendente. Putin, in precedenza, aveva informato in via ufficiale il parlamento e il governo della richiesta presentata dalla Crimea di aderire alla Russia, primo passo legislativo previsto dalla Costituzione, per annettere la penisola ucraina. Nella tarda serata di ieri, dopo l’esito del referendum, il leader russo aveva firmato il decreto di riconoscimento dell’indipendenza della Crimea.

Intanto al Cremlino si fanno i primi calcoli. Il costo dell’assistenza economica russa alla Crimea, in caso di annessione, sarà di 3 miliardi di dollari l’anno. Lo riferisce il quotidiano economico RbcDaily, indicando nel vice primo ministro Dmitri Kozak – appena liberatosi dalla delega sull’organizzazione dei Giochi di Sochi – il possibile responsabile per le politiche economiche che riguarderanno la nuova entità federale. Secondo una fonte del quotidiano, il vice premier curerà i «nuovi territori» di Crimea, Abkhazia e Ossezia del Sud, definite dalla stessa fonte in modo ironico «le zone di turismo balneare». La somma di circa 3 miliardi di dollari l’anno, riferita al giornale da diverse fonti, comprenderebbe le spese sociali, la copertura del deficit di bilancio della nuova regione e le spese per le infrastrutture, compresa la costruzione dell’annunciato ponte sullo stretto di Kerch. Da risolvere ancora la questione delle forniture di energia elettrica e acqua che per ora dipendono dall’Ucraina.

I primi passi per l’annessione dell’Ucraina sono arrivati a 24 ore dalle sanzioni decise da Usa e Ue contro la Russia. Hanno colpito politici e militari russi che hanno fomentato e sostenuto l’ «indipendenza» della Crimea e le autoproclamate «autorità» crimeane che hanno organizzato il referendum. Liste ridotte: 11 nomi in quella statunitense, 21 in quella europea. Il più noto, quello del «premier» di Crimea, Sergey Aksyonov. Il più controverso, quello di Deniz Berezovskiy, il comandante della Marina ucraina che si è consegnato alla Crimea guadagnandosi l’ accusa di alto tradimento. Tra i russi, fedelissimi consiglieri di Putin ed i comandanti militari delle forze russe in Crimea. Sanzioni simboliche, nella sostanza. Non colpiscono politici di spicco, men che meno grandi oligarchi. Il congelamento dei beni e i divieti di viaggio sono comminati a personaggi che beni in Europa o in Usa probabilmente non ne hanno.

LA STAMPA