Putin a Merkel: “L’Ucraina è sull’orlo della guerra civile”

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L’Ucraina è “sull’orlo della guerra civile”, ha ammonito Vladimir Putin, in una conversazione telefonica con la cancelleria tedesca Angela Merkel, ribadendo un pensiero espresso dal premier russo Dmitri Medvedev.

“Il presidente russo ha fatto notare che la brutale escalation del conflitto ha portato il Paese sull’orlo della guerra civile”, si legge in una nota pubblicata dal Cremlino dopo il contatto telefonico tra Mosca e Berlino. Sia il presidente russo che la cancelliera hanno “sottolineato l’importanza” dei colloqui in agenda per domani, 17 aprile, a Ginevra, esprimendo la speranza che questo incontro “possa dare un chiaro segnale per far tornare la situazione in un quadro pacifico”.

Domani a Ginevra è previsto un incontro quadripartito, con la partecipazione di Usa, Ue, Russia e Ucraina. Mosca ieri però ha avvertito che il ricorso alla forza da parte del governo ucraino nell’Est del Paese contro i focolai filo-russi rischia di “mandare a monte” l’agenda negoziale.

Ieri Medvedev aveva lanciato lo stesso allarme nelle ore in cui il governo di Kiev aveva avviato l’intervento armato nelle regioni scosse dai focolai separatisti e mentre l’Occidente continua a chiedere alla Russia gesti di distensione. Il capo del governo moscovita ha sottolineato che “l’unica via per andare avanti è quella del dialogo con tutte le regioni ucraine”. E ha ribadito la richiesta di una condivisione internazionale dei problemi economici dell’Ucraina, che per Mosca in questo momento significano soprattutto bollette del gas non saldate, per 2,2 miliardi di dollari.

Ieri intanto, rinforzi militari ucraini sono stati elitrasportati nell’est dell’Ucraina presso l’aeroporto militare di Kramatorsk, a 15 chilometri da Slaviansk, città in mano ai separatisti filorussi.

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