Primarie del centrosinistra, Giachetti vince a Roma. Valente annuncia la vittoria a Napoli

GIACHETTI

Roberto Giachetti e Valeria Valente saranno i candidati del centrosinistra nella corsa per la poltrona di sindaco a Roma e Napoli. E’ questo l’esito delle primarie che si sono svolte oggi, oltre che nella capitale e nel capoluogo campano, anche in altre quattro città italiane. A Trieste vince il sindaco uscente Roberto Cosolini. Ai tre è arrivata la telefonata di congratulazioni di Matteo Renzi.

Valente annuncia la vittoria, la città guarda avanti – “Napoli ha scelto di guardare avanti con una nuova classe dirigente. Grazie a tutti i cittadini. E ora tutti insieme nel centrosinistra per tornare al governo della città”. Così Valeria Valente ha annunciato la sua vittoria alle primarie del centrosinistra a Napoli.

Bassolino, sconfitto, ho dato tutto – “Ho dato un contributo alla battaglia per la partecipazione, con passione e caparbietà, con tutte le mie forze. Spetta a chi ha vinto compito di andare avanti. Auguri di buon lavoro e continuiamo la battaglia per Napoli”. Così Antonio Bassolino ha ammesso la propria sconfitta nelle primarie del centrosinistra per la scelta del sindaco di Napoli. Al suo arrivo al Comitato, Bassolino è stato accolto dagli applausi dei tanti sostenitori presenti.

Roberto Giachetti avrebbe ottenuto il 64,16% delle preferenze dei votanti alle primarie contro il 27,52% di Roberto Morassut. E’ quanto emerge dallo spoglio di 48 seggi su 193 secondo i dati forniti dal Comitato per le primarie. “L’esito della consultazione è chiaro e vede prevalere Roberto Giachetti. Come già detto nel corso della competizione, sosterrò da subito Roberto come candidato unitario del centrosinistra“. Anche il presidente del Pd poco dopo annuncia che il vice presidente della Camera è il vincitore delle primarie nella capitale.

Il sindaco uscente di Trieste, Roberto Cosolini, ha raccolto 4.447 voti (65,02%) alle primarie ed è quindi il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle elezioni amministrative di giugno. All’altro candidato, il senatore Francesco Russo, sono andate 2.392 preferenze (34,98%). Lo rende noto il comitato elettorale per le primarie del centrosinistra, precisando che si tratta dei dati non ufficiali in attesa della conferma dei verbali attesa per domani.

 A Roma l’affluenza ai gazebo è stata inferiore alle speranze, mentre nelle altre città dove si sceglievano i candidati sindaci la partecipazione è stata decisamente soddisfacente, in alcuni casi superiore alle precedenti primarie. “La volta scorsa – ha commentato in proposito il presidente Pd Matteo Orfini – c’era il Pd delle Truppe cammellate di quelli che sono stati arrestati, delle file di rom e quant’altro questi sono dati veri di un partito vero che per fortuna ha ancora tanto lavoro da fare e sta rinascendo”.

“A Napoli risultato di affluenza molto positivo: 30.000 votanti contro i 16.500 dello scorso anno per le regionali, un bel segnale di partecipazione e passione. A Roma un ottimo risultato dopo tutto quello che è successo”. Lo annuncia il vicesegretario Lorenzo Guerini, interpellato al telefono al termine delle votazioni delle primarie.

Nella capitale ci sono stati episodi di intolleranza e addirittura di vandalismo verso alcuni seggi. In alcuni gazebo sono stati rubati di notte tavoli e sedie, mentre al circolo Pd di Tor Bella Monaca è stato inserito del silicone nella serratura per impedire l’apertura. A largo Appio Claudio i centri sociali hanno compiuto un blitz con foto di Carminati e Buzzi, protagonisti dell’inchiesta su Mafia Capitale. Ma i gazebo sono stati comunque tutti aperti, come ha sottolineato Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario del Partito a Roma. “In un ora ci sono stati più votanti che alle Comunarie” di M5s, ha detto polemico.

In tutte le sei città dove si votava (Roma, Napoli, Trieste, Bolzano, Grosseto e Benevento) le operazioni si sono svolte regolarmente.A Napoli erano stati predisposti nei seggi dei Tablet con una app “anti-brogli” per trasmettere i risultati al Comitato organizzatore senza che ci fossero “doppioni”, ma in alcuni casi la connessione Internet ha costretto gli scrutatori a tornare alla vecchia cara carta. In ogni caso tutti i concorrenti nelle diverse città hanno parlato di “festa per la democrazia”. La “scarsa affluenza”, di cui anche Graziano Delrio si era detto preoccupato, non si è verificata, se non a Roma, dove alle 18 i votanti erano tra i 35 e i 40mila. Un dato davvero non eccellente se si pensa che il 7 aprile 2013 si presentarono ai gazebo in 102 mila persone. Bene invece a Napoli, dove alle 19 i votanti erano 23mila, un numero superiore a quello registrato alla fine delle primarie per scegliere il candidato Governatore.

Anche a Trieste alle 18 i 5.501 votanti erano superiori ai 4.382 di fine giornata delle precedenti primarie per la scelta del sindaco, nel 2010. Alle 18 a Benevento si era a quota 4.100, a Bolzano erano stati registrati 1.678 persone che hanno votato. Ottimismo anche a Grosseto: 4000 votanti alle 17 con quota 6000 come obiettivo.

ANSA