Prima assemblea dell’era Raggi a Roma

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Debutto ufficiale in una affollatissima Aula Giulio Cesare per il sindaco Virginia Raggi e la sua giunta, con il contestuale insediamento del Consiglio comunale. Marcello De Vito presiede l’Assemblea capitolina. Convalidati i 48 consiglieri eletti che comporranno l’Assemblea. Le opposizioni siederanno in parte sulla sinistra, accanto alla maggioranza del M5s, in parte sulla destra. Daniele Frongia, che sarà vicesindaco, ha espresso la rinuncia al mandato elettivo di consigliere; al suo posto subentrerà in surrogazione il consigliere Marco Terranova, primo dei non eletti.

In consiglio siederanno ventinove consiglieri del M5S, tra cui 16 donne. Oltre a De Vito e Terranova, Enrico Stefano, Paolo Ferrara, Annalisa Bernabei, Carola Penna, Eleonora Guadagno, Daniele Diaco, Alessandra Agnello, Roberto Di Palma, Nello Angelucci, Sara Seccia, Gemma Guerrini, Giuliano Pacetti, Valentina Vivarelli, Teresa Maria Zotta, Simona Donati, Donatella Iorio, Maria Agnese Catini, Angelo Sturni, Angelo Diario, Andrea Coia, Cristina Grancio, Alisia Mariani, Monica Montella, Pietro Calabrese, Fabio Tranchina, Cristiana Paciocco, Simona Ficcardi. Quanto all’opposizione, i più numerosi sono gli eletti del Pd: Roberto Giachetti, Marco Palumbo, Michela Di Biase, Ilaria Piccolo, Giulio Pelonzi, Valeria Baglio, Orlando Corsetti. Per la lista Roma torna Roma per Giachetti, c’è Svetlana Celli. Cinque i consiglieri di Fdi: Giorgia Meloni, Andrea De Priamo, Fabrizio Ghera, Maurizio Politi, Francesco Figliomeni; con la lista Giorgia Meloni sindaco Rachele Mussolini. All’opposizione anche Alfio Marchini con Alessandro Onorato e Ignazio Cozzoli; a Sinistra per Roma un seggio con Stefano Fassina; Forza Italia sarà rappresentata da Davide Bordoni. Le donne che lavoreranno in Assemblea capitolina, tra maggioranza e opposizione, sono complessivamente 22 oltre al sindaco Virginia Raggi.

L’era Raggi inizia con un minuto di silenzio per lo studente Usa ucciso

Un minuto di silenzio per Beau Solomon, lo studente americano morto nella Capitale dopo essere stato spinto nel Tevere, ha preceduto l’apertura del primo consiglio comunale dell’era Raggi. Lunghi applausi dopo l’inno di Mameli hanno accolto la nuova giunta guidata da Virginia Raggi e il consiglio comunale.
Durante la votazione per eleggere i vicepresidenti dell’assemblea capitolina Virginia Raggi si è alzata dal suo scranno spostandosi al centro dell’Aula dove ha salutato diversi parlamentari del M5s, tra cui Alessandro Di Battista, Carla Ruocco, Paola Taverna. Non sono mancati abbracci, baci e qualche selfie. Poi la sindaca si è spostata verso il pubblico dove ha iniziato a salutare, tra gli applausi, cittadini, parenti e amici dei neoeletti consiglieri comunali.

Il discorso d’insediamento: “Ricostruire la città”

«E’ un onore essere qui in quest’aula – ha detto il nuovo sindaco – è un onore essere qui in rappresentanza di tutti i cittadini i romani, anche di coloro che non mi hanno scelta, perché come ho già ribadito più volte, indipendentemente dalle diverse connotazioni politiche, io sarò il sindaco di tutti i romani, anche di chi non mi ha votato».

«Ci avviciniamo all’importante compito che ci attende con senso del dovere e con umiltà sapendo che ricostruire una città in macerie, come quella che ci hanno lasciato, non sarà facile. Ma ce la possiamo fare. È un obiettivo che il M5S può e vuole raggiungere. È la nostra grande occasione per cambiare le cose,è l’occasione di tutti i romani per tornare ad avere una Città che si occupi di tutti», ha detto Raggi.

E ancora: «Lavoreremo per introdurre un nuovo alfabeto e parole come merito, trasparenza, legalità, solidarietà dopo anni di buio e abbandono. Lavoreremo per i nostri figli e per i figli dei nostri figli. E lo faremo, avendo le mani libere da ogni compromesso»

«Presento oggi, giorno del mio insediamento, la Giunta, senza alcun ritardo ma con la necessità di avvalermi di tutto il tempo consentitomi dalla legge, per chiamare in Giunta persone competenti e di livello. Perché questo è quello che merita Roma» ha proseguito. «Nessuno di loro è un politico ma sono tutti cittadini che hanno deciso di mettere la loro competenza al servizio di questa bellissima città e di noi tutti» dice la pentastellata.

Milano, la prima seduta del Consiglio commemora le vittime di Dacca

Oggi si è aperta anche la prima seduta del Consiglio comunale di Milano. È iniziata con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della strage terroristica di Dacca e del migrante ucciso a Fermo.

In aula il sindaco Giuseppe Sala con i suoi assessori, manca l’assessore ai Servizi civici e trasformazione digitale, Roberta Cocco, che inizierà il suo lavoro da settembre. I consiglieri presenti sono 46 su 48, a presiedere il Consiglio comunale é Beatrice Uguccioni, consigliera anziana. In aula sono presenti anche il leader della Lega nord, Matteo Salvini e la coordinatrice lombarda di Forza Italia, Mariastella Gelmini, che sono stati eletti consiglieri.

Sumaya, la prima consigliera col velo islamico al comune di Milano

Si chiama Sumaya Abdel Qader ed è il primo consigliere comunale con velo islamico della storia di Milano. Nel giorno del primo consiglio del mandato del neo sindaco Giuseppe Sala, spiega quali sono le sue priorità per il mandato: dai temi “legati al sociale”, come le periferie e il contrasto alla violenza sulle donne, a quello della libertà di culto, come la costruzione della moschea e di luoghi per la preghiera di altre comunità religiose della città.

La Stampa