Pogba sprona la Juve: “In Champions possiamo andare lontano”

Paul Pogba

Tutti i principali club lo vogliono, i tifosi cantano “Non si vende” e il suo agente ormai ha messo le tende a Vinovo per discuterne il futuro. Sono giorni intensi per Paul Pogba, ma corteggiamenti e pressioni non stanno facendo deragliare l’oggetto del desiderio del calciomercato. Nella testa del 22enne centrocampista francese c’è solo la partita con il Chievo di domani pomeriggio e l’obiettivo di vincere un altro scudetto. “Non abbiamo ancora vinto il campionato – commenta Pogba – e ogni sfida è fondamentale. Con il Chievo sarà una partita dura, perché abbiamo vinto le ultime tre e può essere ancora più difficile. Sappiamo che il Chievo difende molto bene, quindi dobbiamo essere pronti. Il problema è che le squadre contro di noi si chiudono e dobbiamo fare sempre di più”. Neanche il +5 sulla Roma tranquillizza la Juve. “Non giochiamo per battere la Roma – spiega -, ma scendiamo in campo per superare tutti, partita dopo partita”.

Idee chiare e risposte umili, Paul Pogba è fatto così. “Io sono sempre naturale – dice ai microfoni di Juve Channel durante una chiacchierata con i tifosi – e nella mia testa ci sono sempre tanti obiettivi. Per esempio se vinciamo il campionato ancora, ci sono altri obiettivi che voglio fare. Non siamo mai arrivati e io sono così: l’ambiente della Juve mi ha sempre aiutato in questo”. Per questo i bianconeri sperano di poterlo avere ancora a lungo in squadra, nonostante il Manchester United sia pronto ad offrire 80 milioni per averlo. “Torino è una città perfetta per un calciatore. Si sta bene – svela -, ma allo stesso tempo si riesce sempre a restare concentrati sul proprio lavoro. Mi trovo molto a mio agio: sono tranquillo, amo riposarmi e magari guardare qualche bella serie televisiva. Oppure uscire con i miei compagni, come Evra e Llorente, che mi sta insegnando anche un po’ di spagnolo”.

C’è spazio anche per i confronti storici con due totem come Zidane e Platini. Due francesi che hanno fatto la storia nella Juve. “Io prendo il piede di Platini – sorride – e la tecnica di Zidane. Però tutti e due sono tutti forti”. Lui lo sta diventando sempre di più, segnando gol come un attaccante di razza. “Il più bello? Il primo, contro il Napoli. E il più importante sarà il prossimo”. Con un’esultanza già pronta. “Il gesto che faccio sempre è una cosa con i miei amici di Parigi – spiega -, per dire che io sono sempre lo stesso e io non dimenticherò mai le mie radici. È un mio marchio che mi distingue”. Sullo sfondo, poi, resta il sogno Champions. “Ci vuole anche un po’ di fortuna. Penso che abbiamo la squadra per andare molto lontani. Poi il calcio è questo non possiamo dire chi vincerà. Però lo so che possiamo andare molto lontano e possiamo fare molto bene. Noi siamo sempre motivati”.

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