Pirlo spezza il sogno della Fiorentina

Pirlo

L’ennesima, splendida, punizione di Pirlo spinge avanti la Juventus in Europa League e spezza il sogno della Fiorentina di aggiudicarsi la doppia sfida con l’eterna rivale dopo averla inchiodata sull’1-1 a casa sua. Quando hai in squadra un incredibile trasformatore di calci piazzati come Pirlo hai comunque un arma in più a disposizione dell’avversario per cogliere la vittoria. Se poi hai la fortuna di godere di un calcio di punizione dal limite a venti minuti dalla fine di una partita inchiodata sullo 0-0 e che devi vincere per forza, allora quell’arma può diventare decisiva.

Così è stato ieri per la Juventus, che ha segnato nell’unico modo in cui poteva farlo, da palla inattiva, in un match molto tattico. Espugnando il Franchi gli uomini di Conte hanno fatto un passo forse decisivo verso la finale di questa coppa che si giocherà a Torino, nel loro stadio. Non sarà la Champions, tanto rimpianta da Conte anche nella conferenza stampa della vigilia, ma è pur sempre un trofeo europeo e vincerlo in casa dopo aver eliminato la Fiorentina in questo modo avrebbe comunque un sapore dolcissimo per le schiere bianconere.

Alla fine Montella può recriminare solo per quel fallo di G.Rodriguez su Llorente da cui è scaturita la punizione vincente di Pirlo e l’espulsione per doppia ammonizione del difensore viola. A quel punto, sotto di un gol e con un uomo in meno, dopo aver retto per settantuno minuti, la sua squadra non è riuscita a reagire e nel finale la Juve ha sfiorato il raddoppio prima con Llorente (bella la parata di Neto) e poi con Vidal, che già sullo 0-0 aveva fallito la trasformazione di testa da centro aerea e che, ammonito, salterà per squalifica la prossima gara europea. Alla fine, dunque, ha vinto la squadra più esperta e smaliziata, quella Juve che è riuscita a chiudere i viola nella loro metà campo nell’ultima mezzora di gara grazie alla maggiore prestanza fisica e forza di volontà. Ma soprattutto ha vinto Pirlo, che per la seconda volta in una settimana ha messo la sua firma d’autore sull’impresa esterna dei bianconeri.

IL TEMPO