Pioli si aggrappa a Bisevac

PIOLI_ALLENAMENTO

In questi giorni s’è allenato poco, è reduce da un lungo periodo di inattività, ha gestito il lavoro tra palestra e campo. In mattinata parteciperà regolarmente alla rifinitura, Bisevac ha il posto garantito e se sta bene gioca sempre. È sbarcato a Roma da tre settimane, ha legato subito con lo spogliatoio, ha portato esperienza al gruppo, con Basta, Djordjevic e Milinkovic è praticamente inseparabile. Vive ancora in un hotel nei pressi di Ponte Milvio, presto traslocherà in un appartamento, ha firmato con la Lazio un contratto di un anno e mezzo.

È soprannominato il «Guerriero», non ha paura di nulla, ha conquistato i tifosi di Lione e Paris Saint Germain. Milan è nato a Kosovska Mitrovica nel 1983, è cresciuto nel dolore, a Belgrado negli anni 90’ si diventava uomini a sette anni. Le bombe, la guerra, la sofferenza, sognare era impossibile, vivere un’infanzia spensierata quasi una missione. Dovevi farcela da solo, bastava crederci e non arrendersi. Mica facile. Carisma e spirito da leader, Bisevac ce l’ha fatta: «Non ho mai avuto il cucchiaio d’argento – disse in un’intervista qualche tempo fa – ho vissuto tra mille difficoltà, ma non ho mai mollato, il mio obiettivo era fare il giocatore. Quando ero ragazzino partivo da casa con due borse, una per la scuola e una per il calcio. Tornavo a casa alle 19, passavo ore intere al Marakana, lo stadio della Stella Rossa. Quello era il mio teatro dei sogni». S’allena per migliorare, fissa obiettivi quotidianamente, il segreto è tutto lì: «Sono un perfezionista, le sconfitte mi distruggono, riesco a non parlare con nessuno per giorni. È vero, ho l’aria da duro, ma nella vita sono un buono. Quando sbaglio chiedo sempre scusa. La guerra in Serbia mi ha dato forza, è difficile temere qualcosa dopo aver visto le bombe a Belgrado». La Lazio riparte dal «Guerriero», difficilmente verranno acquistati altri difensori. Gentiletti resterà almeno fino al termine della stagione, Lotito e Tare potrebbero comunque decidere di bloccare Cabral (del Celta Vigo) per giugno. A centrocampo dipende tutto dalla cessione di Onazi, ma al momento non sono arrivate offerte concrete. In uscita anche Braafheid e Morrison: il trequartista inglese può partire solo in prestito. Infine l’Atletico Madrid punta Keita .

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