Pioli: sempre i soliti errori

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Minimo sindacale. Ancora una prestazione indecifrabile per la squadra di Pioli che si salva su rigore dopo un primo tempo inguardabile. Una Lazio brutta da far male agli occhi, una formazione che nel primo tempo tutto è sembrata tranne che una squadra; i cambi di Cataldi e Lulic dopo trentotto minuti di gioco sembrano quasi un’ammissione di colpa per un allenatore che – inspiegabilmente – non riesce a trovare spazio a un elemento come Keita, di gran lunga il migliore fra i suoi compagni di reparto. Un tempo regalato agli avversari, una ripresa dignitosa, il gol di Biglia su rigore dopo che Immobile – sempre dagli undici metri – aveva fallito il colpo del ko col Torino già in vantaggio. In sala stampa le solite chiacchiere, le solite scuse, le solite frasi fatte. «Stiamo mancando nel tiro o nell’ultimo passaggio – sottolinea il tecnico laziale a fine partita – tuttavia abbiamo avuto una grande pericolosità in fase offensiva». Difficile comprendere il concetto di pericolosità quando una squadra non tira in porta. In ogni modo, ognuno ha le proprie convinzioni. «Sinceramente pensavo di aver preparato benissimo la partita – confessa Pioli – volevo far capire ai miei giocatori quanto fosse importante vincere in vista della partita di giovedì in Europa League. Abbiamo ottenuto un risultato positivo, ma soltanto parzialmente, purtroppo non è la prima volta che sbagliamo l’approccio alla partita. La squadra dopo essere andata sotto ha perso certezze ed equilibri dopo lo svantaggio, ci siamo disuniti, la squadra si è allungata favorendo le ripartenze del Torino».

La Lazio nel primo tempo ha sofferto oltremodo, centrocampo impalpabile e difesa in balìa degli avversari; formazione slegata, tatticamente incomprensibile, con distanze siderali tra i reparti e una marcata inconsistenza tattica. «È stato difficile trovare le giuste posizioni in campo – ammette il tecnico biancoceleste – nella ripresa avremmo potuto pareggiare qualche minuto prima, e a quel punto avremmo potuto provare a vincere la partita: non siamo stati neanche fortunati».

Potrebbe dire la stessa cosa Ventura, che avrebbe potuto mettere in cassaforte i tre punti già nel primo tempo se Immobile non avesse clamorosamente fallito il rigore con i granata già avanti. Un penalty causato da Cataldi, di gran lunga il peggiore in campo. «Nel primo tempo ho provato a migliorare la squadra con un paio di cambi – sottolinea Pioli ai microfoni di Sky – non c’era la fase difensiva giusta, e neanche una buona costruzione: la nostra reazione dopo lo loro gol è stata scomposta, è stata la reazione di una formazione frustrata che vorrebbe dare di più ma che non sempre riesce nel proprio intento. Dopo il gol di Belotti abbiamo perso equilibrio in mezzo al campo, ma nella ripresa abbiamo dimostrato di poter gestire la partita in maniera differente». Una Lazio che difficilmente potrà chiedere di più alla propria classifica, visto anche l’incedere delle dirette concorrenti. «Non sarà facile migliorare – conclude Pioli – la nostra posizione in classifica è diversa dalle aspettative che avevamo, ma continuiamo ad aver voglia di migliorare. Confido nell’Europa League, la sfida contro lo Sparta Praga è un passaggio fondamentale per la nostra stagione».

IL TEMPO