Pioli: «Per un’ora ce la siamo giocata»

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Adesso si fa veramente dura. La Lazio perde contro la Juventus ed esce dalla coppa Italia. Per giocare in Europa nella prossima stagione bisognerà necessariamente passare dal campionato, a meno che i biancocelesti non riescano nell’impresa di portarsi a casa l’Europa League.

La Lazio perde la quarta partita in nove mesi contro la Juventus; un film già visto – sempre lo stesso copione – con la formazione di Pioli pronta a tener testa ai bianconeri senza mai minacciarne la porta. «Per un’ora la squadra ha tenuto testa a un avversario molto forte – sottolinea il tecnico – non siamo riusciti a creare tanto, ma la nostra opportunità l’avevamo costruita, e dovevamo metterla dentro. La Juve ti concede pochissimo, e quando hai l’occasione devi segnare».

Il sogno della semifinale è volato via sul destro di Keita che ha sfiorato la traversa. «Abbiamo subito un gol che avremmo potuto evitare – ammette Pioli – eravamo tre contro due, avevamo il tempo per poter recuperare un pallone perso sulla loro trequarti campo». Ancora una volta la difesa ha prestato il fianco facendosi infilare. «Sono deluso – ammette ancora l’allenatore – la Coppa Italia era un nostro obiettivo, l’episodio del gol ha cambiato la partita, abbiamo tenuto testa alla Juve, non abbiamo subito tanto fino al gol, è stata una partita simile alla finale di coppa Italia. Se la squadra giocasse sempre con questo atteggiamento, avrebbe modo di vincere molte partite perché di avversarie come la Juventus ce ne sono poche».

Il rammarico è tanto. E ora subentra anche la preoccupazione per gli infortuni di Biglia e Mauricio che quasi certamente salteranno la prossima sfida di campionato contro il Chievo. «Biglia? È molto dolorante, speriamo sia solo una forte contusione». L’unica nota lieta della serata è l’esordio di Bisevac: il serbo non ha deluso le attese: «Ha avuto un impatto forte e ha dimostrato di avere delle buone qualità».

IL TEMPO