Pioli felice: «Ora il Napoli» Dubbio De Vrij per il Napoli

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Convincente, inedita, giovane. Ma la Lazio s’è presa comunque di prepotenza la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia. Pioli si stampa un enorme sorriso in faccia e già archivia il Torino: «Viviamo un momento d’oro, sapevo che gennaio sarebbe stato un mese fondamentale ma non avevo dubbi sulla mia squadra. In campo non c’erano le seconde linee – precisa il tecnico – voglio far sentire tutti titolari. Per centrare il nostro obiettivo, l’Europa. Ora pensiamo al Napoli, è la partita più importante in questo momento».

La Lazio2 è piaciuta ed è diventata vetrina per due ragazzi che faranno parlare molto di sé. Keita e Cataldi hanno segnato sul conto biancoceleste rispettivamente una rete e un assist: «Felice di aver aiutato la Lazio a passare il turno. Domenica affronteremo una grande squadra – spiega il classe ’94 – ma siamo in ottima condizione e scenderemo in campo per dire la nostra». Parla già da veterano, Pioli stravede per lui: «Sarà il giocatore del futuro per la Lazio, anche se già ora può darci una mano. Ha importanti prospettive, qualità e visione di gioco». Ma il tecnico non risparmia complimenti all’ex Barça ritrovato: «Mi aspettavo tanto da lui, ha sfruttato come tutti l’occasione. Le qualità ci sono, ma deve ancora faticare».

Poi a chiudere i conti ci ha pensato Ledesma, gelido dal dischetto, lui capitano ritrovato: «L’importante, al di là del risultato, è la prestazione. Vogliamo dare continuità, ora lo stiamo facendo. Non ci prefissiamo obiettivi – ha spiegato il centrocampista dopo la vittoria – Il sogno resta la Champions, ma sarà possibile centrare la qualificazione solo se pensiamo partita dopo partita. Rimaniamo con i piedi per terra, lo abbiamo visto negli anni passati. Dimostriamo il nostro valore ogni domenica».

La squadra è tornata a Roma in nottata, stamattina alle 11 è già fissata la ripresa degli allenamenti a Formello. Quattro giorni per preparare la sfida al Napoli, nel lunch match della domenica, per blindare il terzo posto contro un’avversaria diretta. Da valutare le condizioni di De Vrij, tormentato da una fascite plantare. Con il Torino non è stato convocato, Pioli spera di ritrovarlo già oggi. Toccherà solo all’olandese dare la propria disponibilità, resterà sotto osservazione fino a domenica. Mauri è rimasto a Roma per un affaticamento muscolare, non dovrebbe comunque essere in dubbio con i partenopei. Ci sarà invece Felipe Anderson, nonostante il dramma famigliare e l’arresto del papà in Brasile: «Ha completamente recuperato dal trauma contusivo alla coscia, ho preferito non rischiarlo comunque. Sta vivendo una situazione personale molto particolare – ha spiegato Pioli – ma ha chiesto di partire con noi, l’ho visto sereno e motivato. Anche se per un ragazzo così giovane non è facile». Contro gli azzurri di Benitez non ci sarà certamente Marchetti, squalificato, al suo posto ha già scaldato i guantoni Berisha.

Dall’inizio della stagione, l’infermeria non ha mai trovato tregua. Con il Torino, negli ottavi di Coppa Italia, sono in sette a essere rimasti a Roma: De Vrij, Ciani, Gentiletti, Braafheid, Gonzalez, Mauri ed Ederson. Martoriata soprattutto la difesa biancoceleste, sembra che solo il mercato possa porre rimedio. Preoccupano, non poco, le condizioni di De Vrij. L’olandese è tormentato, da un paio di settimane, da una fastidiosa fascite plantare. Uno di quegli infortuni che non hanno una data di scadenza.

Con i granata non è stato convocato, Pioli spera di averlo a disposizione almeno per la sfida con il Napoli, ma non può fare altro che aspettare: «L’infortunio dell’olandese è da valutare, giovedì potrebbe essere libero di allenarsi o avere ancora qualche problema», ha voluto precisare il tecnico emiliano. Non riesce ad allenarsi al meglio, De Vrij, non riesce a correre bene. Pur di giocare il derby, si era sottoposto a un ciclo di infiltrazioni. Non sono comunque bastate, è stato costretto a lasciare il campo nella ripresa. Lo staff medico biancoceleste ci va cauto, ma spera che possa tornare a disposizione per domenica: «Stefan ci preoccupa, ma siamo ottimisti».

Ne avranno ancora per un po’ sicuramente Ciani, Braafheid e Gentiletti. Tutti e tre alle prese con degli infortuni di non poco conto. Lesione di secondo grado al retto femorale della coscia, per il francese sempre al centro delle voci di mercato. È in uscita, ma davanti a sé un altro mese per recuperare dall’importante stop. Scalpita Braafheid, ma non tornerà prima della fine di febbraio: «Non vedo l’ora di tornare con loro, sto lavorando sodo per il mio recupero», ha scritto sul suo profilo Instagram dopo la vittoria della Lazio sulla Sampdoria. A Parma, a inizio dicembre, ha rimediato una lesione del collaterale interno di secondo grado (con interessamento del menisco). Gentiletti invece cerca di accorciare i tempi del suo rientro, dopo la lesione completa del crociato anteriore, marzo potrebbe essere il mese del ritorno dell’argentino: «Potrebbe mancare anche meno tempo di quanto avevamo preventivato per il ritorno in campo», ha confermato lo staff medico della Lazio.

Dalla difesa al centrocampo, Mauri è rimasto a Roma per un affaticamento muscolare accusato dopo il derby. Nulla di grave, di energie ne ha profuse parecchie nella stracittadina, aveva bisogno di riposo. La squadra è a Torino, alla ripresa degli allenamenti a Formello dovrebbe esserci, comunque non sarebbe in dubbio per il Napoli. Lavora in ottica cessione invece Gonzalez, che ha inaugurato il suo 2015 con un problema muscolare. Martedì ha effettuato dei controlli strumentali in Paideia, è fermo ai box dall’amichevole del 2 gennaio con il Real Carsoli. Ha saltato Sampdoria e Roma, chissà se vestirà ancora la maglia biancoceleste dopo il suo recupero.

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