Pioli ammette: «Leverkusen forte, Lazio non pronta per questo livello»

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LEVERKUSEN (GERMANIA) – La Lazio, dopo la batosta subita per 3-0 in casa del Bayer Leverkusen, vede sfumare il sogno Champions League. Pioli, dopo il match, è sembrato deluso: «E’ dimostrazione che non siamo pronti per questo livello. Il Bayer è stato più bravo di noi, abbiamo commesso troppi errori».

LA PARTITA – Gli errori della sua squadra sono davanti agli occhi e Pioli non li nasconde: «Abbiamo commesso qualche ingenuità nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gara equilibrata. La sconfitta è meritata. Dovevamo muovere meglio la palla, qualche movimento doveva essere fatto più velocemente e meglio, ma alla fine credo che gli episodi siano stati decisivi. Dopo il 2-0 c’era la possibilità di segnare, ma l’inferiorità numerica ha reso tutto più difficile».

LA STAGIONE – Nonostante l’eliminazione, Pioli guarda all’Europa League e riconosce: «I meriti del Bayer ci sono tutti, loro sono stati superiori. Andiamo in Europa League e lo faremo da protagonisti. Abbiamo tre obiettivi stagionali e c’è da riprendersi velocemente. Abbiamo una squadra di valore, ma ancora non siamo pronti».

PAROLO – Anche Parolo fa mea culpa e riconosce i meriti del Bayer: «Il gol sul finale di primo tempo ha dato fiducia a loro. Il Bayer ha giocato a ritmi elevati, nella ripresa con il raddoppio e l’espulsione la partita è cambiata. Da questa sconfitta dobbiamo uscirne rafforzati e cercare di capire gli errori fatti, dobbiamo prendere spunto dai tedeschi per come hanno giocato. Parolo, infine, non si attacca alle assenze e pensa al futuro: «In passato abbiamo fatto bene senza tanti giocatori. Adesso pensiamo all’Europa League che cercheremo di affrontare nel migliore dei modi. Abbiamo avuto qualche situazione per fargli male ma non siamo stati cattivi».

CANDREVA – Parole di auto-accusa anche da Candreva: «Ci siamo complicati la partita da soli. Non eravamo partiti male e potevamo colpire in diverse occasioni. E’ mancata solo una palla per crederci, ora bisogna ripartire a testa alta. Si riparte dall’andata, dalla gara col Bologna e anche da qui per non commettere certi errori, perché in queste partite di Champions League è dura». Anche Candreva, come Parolo, non parla di assenze: «Non lo sappiamo se hanno pesato, ma i calciatori che mancavano hanno esperienza e per noi sono importanti. E’ andata così, ora dobbiamo ripartire».

FELIPE ANDERSON – Sulla stessa linea di Candreva c’è anche Felipe Anderson, che nel post gara dichiara: «Abbiamo giocato bene, però avevamo un vantaggio, dovevamo sfruttarlo di più soprattutto in contropiede. E’ mancata l’esperienza oggi, ma continuiamo a lavorare». Parlando del suo personale momento di flessione, il brasiliano confida: «Con le partite, con la fiducia dei compagni sicuramente tornerò come prima».

CORRIERE DELLO SPORT