Pioli all’attacco contro il tabù

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Tutti all’attacco per sfatare il tabù di settembre. La brutta sconfitta rimediata a San Siro due settimane fa non ha affatto scoraggiato Stefano Pioli. Al contrario, il nuovo tecnico biancoceleste ha le idee chiare per la sua Lazio: possesso palla, pressing alto e difesa alta. Concetti facili da enunciare, meno da mettere in pratica, come ha dimostrato la sfida con il Milan. Eppure Pioli non indietreggia, anzi avanza. E domani, nel debutto casalingo in A contro il neopromosso Cesena, si aspetta risposte importanti dai suoi uomini.

La Lazio non ha scelta: ritrovata la curva Nord dopo quasi sei mesi, i biancocelesti devono necessariamente trovare anche i primi tre punti del campionato. Sulla carta l’impegno non sembra proibitivo e non solo perché in 16 precedenti nella Capitale il Cesena ha raccolto appena sei pareggi e nessuna vittoria, ma nella gestione Lotito – tranne un paio di eccezioni (stagione 2008/09 e 2010/11) – settembre non è mai stato un mese da fuochi d’artificio.

E ancor peggiore è il dato di Pioli: in 4 stagioni in serie A (con il Parma nel 2006/07, col Chievo nel 2010/11 e con il Bologna negli ultimi 2 anni), l’attuale allenatore biancoceleste ha raccolto solo delusioni di ritorno dalla prima sosta per le nazionali. I numeri del Pioli settembrino sono impietosi: un punto raccolto col Parma, 7 con il Chievo (ma appena uno nelle tre gare casalinghe), 9 con il Bologna in due stagioni. Una media deprimente, un tabù da sfatare ad ogni costo, perché una partenza al ralenty annienterebbe il parziale entusiasmo ritrovato dopo un mercato fatto di soli acquisti.

Il calendario delle prossime cinque giornate – fino alla seconda sosta per la nazionale – non presenta promontori insuperabili per la Lazio: dopo la sfida al Cesena, i biancocelesti faranno visita al Genoa (domenica 21 alle 15), poi ospiteranno l’Udinese (giovedì 25 alle 20.45), giocheranno sul campo del Palermo (lunedì 29 alle 21) e infine accoglieranno il Sassuolo all’Olimpico (domenica 5 ottobre alle 15). Per le tabelle è ancora presto, ma per questa nuova Lazio con ambizioni europee è lecito attendersi almeno 11 punti.

Per riuscirci Stefano Pioli andrà all’attacco, come sua abitudine e nonostante una difesa sperimentale. Fuori servizio Radu («Stefan aveva recuperato dall’infortunio all’adduttore – ha spiegato il medico sociale Stefano Salvatori – e ora ci troviamo con un altro problema», un risentimento al polpaccio destro), sulla sinistra potrebbe esordire Braafheid (in vantaggio su Konko). Grande attesa per Gentiletti, il cui ambientamento nel calcio italiano condizionerà in positivo o negativo la stagione della Lazio: l’argentino farà coppia con De Vrij, mentre a destra ci sarà Basta. In mediana con Parolo e Lulic dovrebbe giocare Biglia, in vantaggio su Ledesma. Candreva e Keita ali offensive mentre il centravanti stavolta potrebbe essere Djordjevic, con Klose pronto a subentrare. Perché l’importante è battere il Cesena e avviare la marcia per l’Europa.

IL TEMPO